La divisione tra problema e soluzione organizza “Una sinfonia steineriana (Nessuno mi dà retta e allora parlo da sola)”, il volume firmato con lo pseudonimo Elenco IO, nome di fantasia per restare nell’anonimato… un romanzo che attraversa il pensiero di Rudolf Steiner intrecciando saggio, racconto e polemica sociale. La prima parte esplora ciò che la voce autoriale considera le deformazioni del presente; la seconda individua nella triarticolazione dell’organismo sociale un possibile percorso di trasformazione.

A tenere insieme i due versanti sono IO, narratore invadente e ironico, ed essaMat, protagonista di una ricerca che dalle disuguaglianze economiche si allarga alla dimensione spirituale. L’indagine adotta il vocabolario del giallo: colpevoli, vittime, indizi. Il mistero riguarda però i meccanismi del potere e le ragioni dell’assuefazione individuale. La vicenda personale diventa così il filo attraverso cui vengono introdotti argomenti anche molto distanti. La scrittura procede per incisi, domande retoriche, giochi verbali e continui richiami. Trovo decisamente stimolanti le tantissime citazioni musicali a cui attingere… e poi gli appellativi abbreviati riservati a lettori e lettrici costruiscono una familiarità volutamente irriverente. IO interrompe, commenta, anticipa le obiezioni, scherza sulla propria pigrizia e torna con insistenza sulle convinzioni che guidano il percorso. Ne nasce una prosa riconoscibile, la cui energia convive con una certa ridondanza: la ripetizione rafforza il messaggio, ma talvolta rallenta l’avanzamento dell’argomentazione. E tra musica e filosofia poi ci si sguazza a dovere: Steiner rappresenta il riferimento portante di questa costruzione. Le citazioni delle sue opere e conferenze introducono e sostengono le riflessioni, mentre l’antroposofia viene assunta come chiave interpretativa della realtà. È una posizione dichiaratamente partecipe. Le affermazioni spirituali e le letture politiche appartengono alla prospettiva del libro, che privilegia la forza della convinzione rispetto a un confronto sistematico fra interpretazioni concorrenti. Quindi è un libro dentro cui perdersi… con ironia ma anche con tantissima filosofica leggerezza.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.