Dopo l’intimità di “MaturoAmore”, l’impegno civile di “La Mia Terra” e le atmosfere cupe di “Piove”, Emilio Condello firma con “Raccontami” un nuovo capitolo del proprio percorso discografico, questa volta dedicato all’infanzia e alla memoria familiare. Il brano nasce da un episodio concreto: una domanda posta dal nipote dell’artista, che lo riporta indietro fino ai Mondiali di calcio del 1970, ai primi amori e alla prima chitarra comprata di seconda mano. Nella seconda parte del brano, quando il registro si fa più maturo e riflessivo, il cambio di ritmo avrebbe forse meritato un arrangiamento leggermente più marcato, per accompagnare con più decisione lo scarto emotivo rispetto alla spensieratezza iniziale. Resta comunque efficace la scelta di chiudere il brano con un’immagine di continuità tra generazioni, bambini che rincorrono nuovi sogni sotto lo stesso sole che, per Condello, non smette mai di sorgere. “Raccontami” dimostra ancora una volta quanto Condello sappia spostarsi dalla cronaca più dura alla memoria più intima senza mai perdere la propria voce. Il brano si inserisce così in un percorso discografico che, singolo dopo singolo, sta delineando un vero e proprio racconto autobiografico a episodi. Resta da capire quale sarà la prossima tappa di questo viaggio in musica, ma l’attesa, dopo tre singoli così diversi tra loro, è già legittima.

https://youtube.com/@emiliocondello-music

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.