Il rischio della nostalgia in musica è sempre lo stesso: risultare rassicurante fino quasi a diventare prevedibile. “Napoli Na (In MY Soul)” di Massimo Baccano si muove pericolosamente vicino a questo confine, pur restando un brano onesto nelle intenzioni. Il ritornello, dichiaratamente nato per caso durante una sessione al pianoforte, ha il pregio dell’immediatezza ma anche il limite di risultare fin troppo familiare, quasi già sentito in altre canzoni dedicate a Napoli negli ultimi decenni. Le strofe, cantate in napoletano, provano a scavare più a fondo, raccontando la distanza vissuta dall’artista e il desiderio di ritorno, ma faticano a emergere con la stessa forza del ritornello, restando in una posizione più defilata all’interno dell’equilibrio generale del brano. Sul piano sonoro, la scelta di affidarsi a strumenti acustici e vintage, dal piano Rhodes agli archi, è coerente e ben eseguita, ma avrebbe forse guadagnato da un arrangiamento capace di osare qualcosa in più, magari con una progressione che si discostasse dallo schema classico strofa, ritornello, strofa. È proprio in questo margine di prevedibilità strutturale che si annida il limite principale del pezzo, un limite che non ne compromette la piacevolezza d’ascolto ma che ne circoscrive l’ambizione. Resta comunque un brano capace di comunicare un sentimento vero, quello della lontananza e del ritorno, sostenuto da un basso ben presente che dà corpo a tutto l’insieme. Un lavoro comunque genuino nelle intenzioni, che avrebbe potuto osare qualcosa in più senza perdere la propria identità.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.