di Valerio Perini
Ancora per pochi giorni, fino al 6 Gennaio prossimo, al museo dell’Ara Pacis è possibile visitare la mostra intitolata “Purchè se ne parli”, Dietro le quinte di 50 anni di cinema italiano.
La mostra celebra la carriera di Enrico Lucherini, il primo “press agent” italiano in assoluto, che grazie alle sue geniali trovate pubblicitarie, le cosiddette “lucherinate”, ha promosso l’immagine del cinema nostrano nel mondo e ha lanciato le carriere di molti professionisti del settore.
Attore mancato, Lucherini ha frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, ma su consiglio di Sofia Scicolone (Sophia Loren), l’abbandona e si dedica alla promozione di film ed attori. Il suo primo lavoro è come addetto stampa del film “La notte brava” di Bolognini, scritto dal poeta Pasolini; a questo seguiranno altri ben 830 film. Nel museo sono presenti alcuni oggetti personali di Lucherini, tra cui spiccano varie paia di occhiali da sole, foto private con dedica di attori famosi nazionali ed internazionali.
Una piccola sala video, in cui è possibile assistere alla proiezione di tre documentari: Enrico LXXV di Antonello Sarno (presentato nel 2007 alla Mostra del Cinema di Venezia); Un sorriso, uno schiaffo, un bacio in bocca (una raccolta di film italiani prodotti dalla Titanus e commentati ironicamente dal compianto Oreste Lionello); Titanus: un secolo di cinema e televisione (che narra la storia della casa di produzione cinematografica più antica d’Italia, la Titanus appunto, tramite la messa in onda degli spezzoni più significativi delle pellicole prodotte.
Infine, spiccano le numerose locandine cinematografiche, tutte originali, che sono l’ossatura vera e propria della mostra. Arricchite ciascuna dall’immancabile commento del “press agent” romano, che svela retroscena e curiosi aneddoti sul film e sugli attori che vi hanno preso parte; oltre che sulle trovate pubblicitarie, meglio dire le “Lucherinate” che hanno accompagnato il lancio promozionale del film.


