Franco Nasi arriva a Matera per l’ultimo appuntamento di “Scrittori allo specchio”. Una riflessione sullo stile, sull’interpretazione e sul dialogo tra culture attraverso la traduzione.


Non una semplice operazione tecnica, ma un atto creativo. La traduzione letteraria sarà al centro dell’ultimo appuntamento della sesta edizione di “Scrittori allo specchio”, in programma a Matera giovedì 1° ottobre alle ore 19.

Nella sala convegni dell’Alvino Relais sarà ospite Franco Nasi, uno dei più importanti studiosi italiani del settore, autore di numerosi saggi dedicati al rapporto tra lingue, letteratura e traduzione.

Il punto di partenza dell’incontro sarà “Ritmi americani”, volume pubblicato nel 2025 da Quodlibet. Attraverso il libro, Nasi guiderà il pubblico in una riflessione sullo stile e sui problemi che ogni traduttore incontra nel momento in cui deve restituire in una nuova lingua non soltanto il significato di un testo, ma anche la sua musicalità, la sua struttura e la sua identità.

Tradurre una grande opera significa infatti compiere continuamente delle scelte. Una frase può essere grammaticalmente corretta e tuttavia non restituire la forza dell’originale. Un termine apparentemente equivalente può modificare il tono. Un gioco di parole può risultare impossibile da riprodurre letteralmente e richiedere quindi una soluzione nuova.

È in questo spazio che la traduzione incontra la creatività.

Il traduttore diventa così un interprete, chiamato a trovare un delicato equilibrio tra fedeltà e libertà, tra rispetto dell’autore e necessità di rendere il testo vivo per un pubblico differente.

Sono questioni sulle quali Franco Nasi lavora da molti anni. Docente di Teorie della traduzione e Letteratura anglo-americana, ha insegnato all’Università di Chicago e all’Università di Modena e Reggio Emilia, affiancando all’attività accademica una produzione saggistica particolarmente significativa.

Tra i suoi titoli più conosciuti figurano “La malinconia del traduttore”, pubblicato da Medusa nel 2008, “Specchi comunicanti”, “Traduzioni estreme” e “Tradurre l’errore. Laboratorio di pensiero”. Nel 2015 ha inoltre pubblicato insieme ad Angela Albanese “L’artefice aggiunto. Riflessioni sulla traduzione in Italia 1900-1975”.

La scelta di affidare a Nasi l’incontro conclusivo appare coerente con la filosofia di “Scrittori allo specchio”, progetto nato da un’idea di Francesco Mongiello e costruito intorno alla volontà di restituire centralità a una professione determinante nella diffusione internazionale della cultura.

Il traduttore accompagna infatti ogni giorno i lettori dentro mondi lontani, ma il suo nome resta spesso in secondo piano. La rassegna materana prova invece a ribaltare questa prospettiva, mostrando quanto lavoro, studio e sensibilità siano necessari per consentire a un libro di attraversare le frontiere linguistiche.

Con l’appuntamento del 1° ottobre termina la sesta edizione della manifestazione. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per info e contatti
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Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

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