Caldo, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Preoccupanti dati Cnr. Servono misure concrete”

“In Italia l’estate 2026, secondo l’analisi dell’Istituto per la Bioeconomia del CNR ,è stata la più calda in Italia dal 1950 e ha battuto l’estate 2003, finora considerata un record. Secondo il Cnr, il 2026 ha visto infatti un rialzo delle temperature di tutti i mesi, fino ad agosto, rispetto all’anno precedente. Il quadro dei primi otto mesi dell’anno mette così insieme tre elementi: il record stagionale dell’estate, quello mensile di agosto e l’estensione territoriale delle anomalie. Le cause di una estate così calda potrebbero dovute dalla combinazione di anticicloni subtropicali stabili, circolazione a omega che bloccano le perturbazioni e gli effetti a lungo termine del cambiamento climatico globale. Mentre le città italiane frequentemente citate per le ondate di calore estive includono numerosi centri monitorati dal ministero della Salute, tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Palermo, Pescara, Perugia, Brescia, Genova, Latina, Rieti, Viterbo, Campobasso, Ancona, Messina e Cagliari, quest’ultima nota anche per picchi record di 45 gradi. In conclusione, l’estate 2026 rappresenta un nuovo record climatico per l’Italia, confermando una tendenza al progressivo aumento delle temperature. Il superamento del precedente primato del 2003 dimostra quanto gli eventi di caldo intenso stiano diventando sempre più frequenti e rilevanti. Questi dati sottolineano quindi l’importanza di continuare a monitorare i cambiamenti climatici e di adottare misure concrete per limitarne gli effetti sul territorio e sulla popolazione”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.