Ancora una operazione interforze, sotto la regia della Polizia di Stato, è scesa in campo nell’area della Stazione Termini, dove sicurezza urbana e decoro si confermano i due assi portanti della strategia di “sartoria sociale” promossa dalla Questura e cucita su misura per il quartiere.
Coordinati dal Dirigente del Commissariato di P.S. Viminale, agenti della Polizia di Stato, militari della Guardia di Finanza e personale di AMA e della Sala operativa sociale del Comune di Roma hanno operato in sinergia in un’azione integrata finalizzata a coniugare il contrasto ai fenomeni di illegalità con il recupero delle condizioni di vivibilità e fruibilità degli spazi pubblici. Il bilancio delle operazioni restituisce un numero di tre arresti -due dei quali in esecuzione di ordinanze pendenti-, 6.000 euro di sanzioni amministrative e due denunce per inottemperanza ad un ordine di allontanamento dalla zona rossa, emesso dal Prefetto di Roma.
Tra i due cittadini stranieri denunciati si annovera un giovane di origini marocchine, resosi responsabile di un furto in un negozio di pelletteria di via Gioberti. Rintracciato dagli agenti mentre minacciava il titolare, che nel frattempo lo aveva inseguito per recuperare il maltolto, l’uomo è stato arrestato per i reati di furto e minacce aggravate. Lo stesso è stato altresì denunciato per l’inottemperanza all’ordine di allontanamento pendente a suo carico. Gli altri due arresti sono stati operati, in esecuzione di precedenti ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, nei confronti di due cittadini di origine rumena e tunisina, intercettati nel corso dei controlli e risultati gravati dalle predette misure inflittegli per reati legati alla criminalità predatoria. Sul versante amministrativo, le operazioni si sono concluse con l’irrogazione di sanzioni amministrative pari ad un importo complessivo di 6.000 euro nei confronti dei titolari di due esercizi di somministrazione. Gli agenti del Commissariato di P.S. Viminale, insieme ad operatori specializzati dell’ASL Roma 1, hanno infatti riscontrato irregolarità sotto il profilo della tracciabilità degli alimenti e della normativa igienico-sanitaria. Quaranta chili di prodotti alimentari, privi della documentazione necessaria per accertarne provenienza e filiera, sono stati avviati alla distruzione.
Sul fronte della sicurezza stradale, infine, sono state elevate sette sanzioni a fronte di riscontrate violazioni del Codice della Strada, che hanno determinato altresì una sospensione della patente di guida ed un sequestro amministrativo di un veicolo. A completare il dispositivo operativo sono stati gli interventi del personale AMA, impegnato nelle attività di ripristino del decoro urbano, e degli operatori della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, attivati per l’assistenza alle persone senza dimora.