Non tutti lo ascolteranno fino in fondo. La strofa di Tragedia in napoletano stretto può sembrare un ostacolo, e per chi non frequenta l’hip hop di strada lo è davvero. Ma è anche l’elemento più coraggioso del brano: nessuna concessione alla comprensibilità universale, nessun ammorbidimento. Fun Mc, rapper romano con trent’anni di storia alle spalle, ha costruito un pezzo che funziona per chi conosce quella musica e non si preoccupa degli altri. Dal punto di vista della composizione, il brano si regge su una struttura classica a tre strofe precedute e intervallate da un ritornello che ha la forza di un mantra. Gli scratch di DJ D. Lo Z. creano coesione tra parti stilisticamente lontane, un lavoro di cesura e raccordo che richiede esperienza. Master Chiuso chiude con la strofa più ricercata del brano, quasi letteraria nel suo accumulo di immagini. Forse un po’ troppo concettuale rispetto al tiro diretto delle prime due voci, e questo crea un leggero squilibrio nel finale. Ma è un difetto di ambizione, non di capacità. Il nucleo del brano, quello che resta dopo l’ascolto, è la visione: un passato, un presente e un futuro tutti vissuti senza speranza, e la costanza come unica forma di resistenza possibile. Duro, onesto, necessario.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.