Incontriamo Valeria Gubbati, un arte Vagu, pittrice contemporanea, che attraverso le sue opere esprime emozioni e visioni personali. Ci parlerà del suo percorso artistico, delle sue aspirazioni e del significato della sua Arte.

Come descriverebbe se stessa? Bella domanda, come mi vedono gli altri o come mi sento in fondo in fondo, tra dubbi e voglia di realizzarmi? Certi traumi son difficili da superare ma ho sempre continuato in quel che credo e nonostante ferite mai rimarginate. Sono piuttosto solitaria e riflessiva, poi quando cerco di stare al passo con il mondo e chi mi circonda … be’, ne faccio di gaffes! errori e spesso son fraintesa. Allora rientro nel mio silenzio e osservazione perché bisogna conoscere o provare, anche solo in parte, quel che vive l’altro … Si, sono empatica e troppo sensibile in un mondo che ci vuole vincenti e sempre impegnati, sempre di più come fossimo macchine e non anime in cammino 

Come si è avvicinata all’Arte? Ho sempre disegnato e piano piano dipinto, parte di me.Son stata poi fortunata perché ho frequentato gli studi dei maestri Corrado Amadi, Millo Bortoluzzi e Bruno Saetti imparando così tecniche che non conoscevo.Corrado Amadi è stato il primo artista che mi ha aiutata a capire meglio i vari procedimenti copiando dipinti di artisti molto conosciuti.

Quando ha capito che sarebbe diventata la sua professione? Più che professione è ciò che sono e non so farne a meno, io scrivevo e dipingevo, esponendo poi su invito. Un cammino e un mondo che non conoscevo.

Quanta importanza ha avuto la sua famiglia d’origine in questa scelta? Son parte dei miei avi, sono nata così, sempre preferito scrivere e disegnare, ritrarre/rmi, per poi dipingere Percorsi di mio nonno che disegnava e plasmava progetti in metallo, mio zio che dipingeva paesaggi murali a casa propria, mio cugino che dipingeva volti come me ma più classici … E così via. Non son stata però supportata in questo e non è facile da sola … ero quella diversa e loro avevano altre cose a cui pensare. Guardando però un dipinto che ho da tempo rivedo mio padre che mi portava dal corniciaio e quello è stato un gran dono per me, molto importante

C’è un pittore che l’ha maggiormente ispirata? Caravaggio. Il genio di Leonardo da Vinci. Michelangelo. Ogni artista è un mondo a sé e trovo difficile l’appartenenza a Movimenti eccetera. È tutto da scoprire anche se poi, ripercorrendo i loro procedimenti, scopro che certi passaggi li faccio anch’io, senza pormi domande o altro ma ascoltandomi. Quel che desidero da tempo è approfondire e conoscerli meglio, prendermi del tempo e fermarmi a guardare da vicino i loro capolavori …

Non solo pittura, ma anche scultura, mosaici, ce ne vuole parlare? Io cerco provo … in un continuo percorso, di ricerca e armonia; non importa se son volti figure natura o informali che, comunque, sperimento sempre e su qualunque base, unendo spesso pezzi di mosaici o altri materiali.  A parte qualche statuetta mi piacerebbe riprendere, si, plasmare forme e immergermi nel mentre realizzo qualsivoglia idea.

Quando ha davanti una tela bianca cosa la ispira? Difficile spiegarlo, non sempre so come andrà, un dipinto è nato seguendo le pieghe della bianca tela, altri seguendo le sfumature dei colori abbozzati, più spesso dipingo i miei sogni e visioni.  Amo i ritratti, specialmente di bimbi che però dipingo solo se quel volto mi trasmette qualcosa, ma anche tribali…. e quante volte quella tela bianca mi blocca e impaurisce, quasi da non ricordarmi il procedere! talvolta lascio e mi riesamino nel profondo finché qualcosa avanza e mi libera da tutto ciò 

In quale momento della giornata dipinge? Sarei un animale notturno ma non sempre posso per gli impegni del giorno dopo, comunque spesso mi son trovata ancora immersa nel mio creare mentre sorgeva l’alba!

Riesce a coniugare vita familiare con l’Arte? Non proprio, mi impegno comunque e nonostante le difficoltà continuo.

Ci saranno delle mostre prossimamente? Si, un paio certe e altre tecnicamente non ancora ma mi sto organizzando per riuscirci, tra Milano e Roma. Mi piacerebbe tanto partecipare alla presentazione dell’Atlante dell’Arte al Moma di New York.