Dimenticate le rime costruite a tavolino e le strategie di marketing: “Pensieri” è un pezzo che puzza di studio vissuto, di caffè freddo e di verità sputata in faccia al microfono. MC Mike torna con quello che definisce il momento più “sporco di sangue” del suo disco “Fenice”, e il risultato è un pugno nello stomaco per chiunque pensi che il rap sia solo ostentazione. La batteria lenta è il battito di un cuore stanco che però non smette di pompare, mentre il piano scava buchi nelle difese di chi ascolta. MC Mike non cerca di compiacerti; ti trascina nel suo “momento no” e ti costringe a guardare la luna insieme a lui. È un pezzo crudo, quasi brutale nella sua onestà, dove la tecnica rap viene messa al servizio di un’emozione che non accetta compromessi. “Pensieri” è la prova che quando un artista decide di smettere di nascondersi dietro le sequenze prestabilite, la musica diventa un’arma impropria.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.