
7 PITBULL ABBANDONATI TRA I RIFIUTI SEQUESTRATI DALLE GUARDIE ZOOFILE
Denunciati i proprietari per il reato di abbandono e maltrattamento animali. E’ ora di capire che detenere cani lontano dagli affetti è reato di maltrattamento

NEROLA (RM) – Un intervento congiunto tra le Guardie Zoofile di Stop Animal Crimes Italia e i Carabinieri della locale stazione ha portato al salvataggio di una mamma pitbull e dei suoi sei cuccioli, rinvenuti in condizioni di estremo degrado nel cortile di un’abitazione.
L’operazione è scattata lo scorso venerdì 9 gennaio, quando le guardie zoofile di Stop Animal Crimes si sono recate sul posto per un controllo. Lo scenario apparso ai loro occhi è stato desolante: gli animali erano confinati in un cortile colmo di rifiuti e materiali ingombranti, privi di acqua e di qualsiasi riparo o cuccia idonea a proteggerli dalle intemperie.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i cani venivano nutriti saltuariamente da un vicino di casa che lanciava loro degli avanzi, mentre i proprietari risultavano assenti da tempo.
La presunta proprietaria, contattata telefonicamente, avrebbe ammesso di non recarsi sul posto da oltre due anni, lasciando di fatto gli animali a se stessi in una condizione di totale isolamento sociale.
Non sono mancati i momenti di tensione durante l’accertamento.
Il padre della ragazza, rintracciato telefonicamente, avrebbe reagito con minacce e dileggi nei confronti delle guardie zoofile, rifiutandosi inizialmente di collaborare. Solo l’intervento dei Carabinieri ha permesso di identificare i soggetti e procedere con gli atti di rito.
L’associazione Stop Animal Crimes Italia ha sottolineato nella notizia di reato come il maltrattamento non passi solo per le lesioni fisiche – “Il cane è un animale sociale per genetica. Privarlo dell’affetto, del contatto umano e isolarlo in un cortile tra i rifiuti significa negargli una necessità etologica primaria, causandogli gravi sofferenze psico-fisiche” – spiega Stop Animal Crimes Italia.