
“VÆRINGARSAGA – Il canto dei variaghi” è la graphic novel con cui Alessandro Varagnolo vuole porre le basi per una saga identitaria. La narrazione si sviluppa su più livelli: il conflitto religioso tra paganesimo e cristianesimo, le manovre politiche che minano l’equilibrio dei territori di confine, le dinamiche familiari lacerate da tradimenti e scelte irrevocabili. Tutto converge in un racconto che mette al centro l’essere umano di fronte al cambiamento: non vi sembra che ci siano echi dei tempi presenti? La lunga esperienza dell’autore nella rievocazione storica emerge con forza, ma non soffoca mai la narrazione: al contrario, rende ogni dettaglio funzionale al racconto, trasformando l’accuratezza in strumento emotivo. Il tratto grafico, essenziale e potente, restituisce corpi, paesaggi e scontri con una fisicità concreta, quasi tangibile. “VÆRINGARSAGA” colpisce perché rifiuta letture semplificate: non esistono eroi puri né nemici assoluti, ma individui immersi in un’epoca di transizione. È un’opera che parla di fede e potere, ma soprattutto di identità e appartenenza, dimostrando come la grande storia sia sempre il risultato di scelte intime, spesso dolorose, compiute nell’ombra.


