Una ballata densa di ironia e disillusione, che trasforma un coro da strada in metafora esistenziale. Vir riflette su libertà, giudizio e identità con uno stile diretto, suonato e sentito. Il nuovo singolo è il primo passo di un progetto autentico, nato da ostacoli e verità personali.

Vir, è un piacere averti qui. Com’è nato il titolo del nuovo brano “l’inno Dell’Alcolizzato”?

Con inno si intende un brano che esalta dei valori, in tal caso di un alcolizzato, affetto da una dipendenza ma che comunque fedele alle proprie idee, anche nel male. Volevo esporre un concetto serio ma tramite l’ironia, dando molte immagini. Il brano e in un certo senso un elogio al carattere libertino del protagonista. Oltretutto volevo che accompagnasse e facesse sentire unite le persone durante una bevuta anche se non affette da alcolismo. Da qui l’inno dell’ alcolizzato.

Cosa rappresenta l’alcol all’interno del brano?

L’alcol e una metafora con la liberta e la spensieratezza. Il brano non vuole assolutamente incitare a bere, piuttosto ad essere se stessi. Viviamo in una società da giudicare e facile ed essere giudicati e ancora più facile ,bere aiuta a “sciogliersi” ad essere più disinibiti e slegati dal giudizio altrui. Se colto il parallelismo si può dire che c’è un piccolo alcolizzato dentro ogniuno di noi perché  a tutti piacerebbe essere più disinibiti rispetto a quanto la società ci impone.

Quali generi musicali ti hanno influenzato?

Molti. Ho iniziato ascoltando rap americano per poi passare al country folk, nostrano e non, punk, hard rock, qualcosa di industrial metal, ma il genere principale che mi ha influenzato e stato il celtic punk, genere poco in voga nello stivale. Il celtic punk parte da strumenti folkloristici, tipici del regno unito solitamente, per fonderli con sonorità e ritmiche punk o rock. Il risultato sono composizioni che mischiano il “vecchio” e il “nuovo” Per creare un genere orecchiabile e movimentato che mi ha formato fin ‘adolescenza insieme al cantautorato italiano.

Vorresti trasmettere un messaggio particolare ai tuoi ascoltatori?

Siate sempre voi stessi anche se a volte e difficile capire chi sei. Credete nei vostri sogni e fate di tutto per realizzarli imparando dagli errori del passato e vivendovi il presente per costruirvi il futuro. Credeteci sempre e non mollate mai, qualsiasi sia il vostro obiettivo. Non puoi fallire se non molli.

https://open.spotify.com/intl-it/track/7ADPuY3inenHz0PThvkSYW?si=5487a0a24e8f447d

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.