Non una ribellione, ma un’affermazione. Ginokiello torna con un brano nato per caso e diventato manifesto: “Strike” racconta la forza dell’arte vissuta per strada e la capacità di trasformare l’invisibile in energia. Un’intervista che intreccia memoria, musica e il coraggio di restare sé stessi.

Ginokiello, è un piacere averti qui. “Strike” è frutto di una lunga elaborazione o di un lampo di genio?
La canzone è nata di getto ,poi naturalmente sui particolari il lavoro è stato più complesso
Che valore ha l’arte nella tua vita?
L’arte nella mia vita ha un grande valore perché mi permette di toccare emozioni che in altri modi non riuscirei a raggiungere.
Vorresti trasmettere un messaggio particolare al tuo pubblico?
Si. L’amore non è possesso e l’arte non ha né vincitori e né vinti perché è l’espressione libera della propria anima.
Credi che l’ironia e la leggerezza siano fondamentali al giorno d’oggi? Perché?
Sono fondamentali e lo saranno sempre. Perché la società con le nuove tecnologie ci sta portando a diventare sempre più isole piene di problemi, quindi l’uomo ha estremamente bisogno di contesti che possano allegerirlo dallo stress quotidiano.


