Premio per la sezione Testo Canzone “Chiedersi il perché” di Luca Fol alias Luca Fallini (Rimini) e “Petali e diamanti” di Esma (Moncalieri, TO)

TORINO – Il Premio InediTO – Colline di Torino conferma il suo ruolo di fucina di talenti e laboratorio creativo per la scrittura contemporanea. L’edizione 2025 ha visto un intenso programma che ha toccato il Salone del Libro di Torino e il Teatro Café Muller, offrendo visibilità e sostegno concreto a scrittori, poeti, musicisti e autori emergenti. Una festa della parola inedita che ha coinvolto pubblico, giuria e finalisti in un evento corale, dal vivo e in streaming.
A colpire l’immaginario musicale della giuria, nella sezione Testo Canzone, sono stati Luca Fol con “Chiedersi il perché” e Esma con “Petali e diamanti”. Due brani capaci di unire lirismo e autenticà, ciascuno con un tono personale e uno sguardo profondo sul presente. Non semplici canzoni, ma poesie musicate che aprono uno spiraglio su emozioni universali.
La selezione è stata ardua: 905 opere da valutare, 84 finalisti, una giuria di eccellenza presieduta da Margherita Oggero e composta da figure del mondo letterario, teatrale e musicale. Al termine, sono stati 39 gli autori premiati tra le sette sezioni e i premi speciali, tra cui quello a Totò per un testo inedito ritrovato, un vero gioiello letterario.
InediTO non è solo concorso, ma anche accompagnamento e promozione. Con 8.000 euro di montepremi, il progetto offre opportunità concrete di pubblicazione con case editrici prestigiose, visibilità a fiere e festival, e un’attenzione continua nel tempo. Un esempio è la pubblicazione imminente di “Cartilagine” di Giulio Iovine con la casa editrice Accento.
Durante la cerimonia finale, il pubblico ha potuto ascoltare estratti delle opere vincitrici in una performance teatrale e musicale dal forte impatto emotivo. L’attrice Ilaria Drago ha dato voce ai testi, accompagnata da musiche elettroniche e strumenti non convenzionali.
Un evento che mette al centro la forza della scrittura e la vitalità delle idee, confermando che l’inedito è spesso il seme da cui germogliano le storie più autentiche.


