Conclave, P. Odifreddi:“Conclave è cosa anacronistica, si dovrebbe inventare un meccanismo simile alle primarie. Fedeli non sono più molti, il cattolicesimo in Europa ha perso di interesse”
“Io sono realista e non surrealista, sentir dire dai cardinali che sceglieranno bene il prossimo Papa perché aiutati dallo spirito santo mi lascia perplesso. Queste sono cose medievali che possono al massimo fare folklore, ma nessuno di quelli che conosco crede più a queste cose. Anche perché se guardiamo i numeri i fedeli praticanti non sono più molti, non si arriva al 30% in Europa. Ciò testimonia come il cattolicesimo, almeno da noi, ha perso di interesse. E questo Ratzinger lo sapeva difatti cercò in ogni modo di riconquistare l’Europa usando gli strumenti intellettuali, ma sappiamo com’è finita”. Si è espresso così ai microfoni di Radio Cusano in merito all’inizio del conclave il prof. Piergiorgio Odifreddi, intervenuto nel corso della trasmissione ‘Battitori Liberi’ condotta da Gianluca Fabi e Savino Balzano. E ha proseguito “perché al contrario della politica tutti partecipano e nessuno si astiene? Perché tutti sono candidati al seggio. Credo sia un paradosso che in una teocrazia assoluta si parli di virtù democratica, anche nelle dittature i capi che governano si riuniscono assieme. A mio avviso il conclave-sostiene Odifreddi- è una cosa anacronistica, eleggere il capo di una religione che ha più di un miliardo di fedeli con questo procedimento oggi non ha senso soprattutto perchè la maggior parte di questi cardinali sono stati eletti recentemente da Francesco, perdipiù sulla base di scelte personali. Bergoglio che parlava tanto di sinodalità, avrebbe potuto inventare un nuovo meccanismo tipo le primarie”. Il matematico approfondisce quindi la sua idea “ Per me si dovrebbero indire una sorta di primarie- suggerisce- in cui le zone a più ampia diffusione di fedeli eleggono il proprio candidato. Non è possibile affidarsi ancora a un procedimento tanto obsoleto”. Odifreddi termina quindi con una riflessione sul rapporto tra Chiesa e conflitti “ Il pontefice non ha molti poteri su questi temi al contrario di quello che si pensa, al massimo può predicare: e questo Francesco lo ha sempre fatto. Certo è che il Vaticano non può influire direttamente su un conflitto come quello in Medioriente, nemmeno il presidente USA ha dimostrato di poterlo fare: per porre fine a queste guerre bisogna risolvere le cause che le hanno scatenate” ha concluso Piergiorgio Odifreddi.