In un panorama musicale sempre più algoritmico e prevedibile, i The Amnesia scelgono l’arte come narrazione e il dolore come linguaggio. “Stake and Heart” è il cuore pulsante di “A Tale of Bloody Moonlight”, un concept che mescola rock oscuro, emo revival e storytelling gotico. Dietro le distorsioni e le melodie taglienti si cela un racconto che parla di identità, consapevolezza e della scelta di non diventare il male che si è subito. la radice e il DNA di una mitologia musicale in un’epoca che ha smesso di credere nei mostri.

Il vero messaggio di questo brano? E di questo disco?
Il messaggio dietro a questo brano e album è quello della ricerca di se stessi e di questo mondo fantastico e gotico che abbiamo creato con l’atmosfera di queste canzoni. Far si che l’ascoltatore si immedesimi e faccia questo viaggio attraverso i posti, i personaggi e le emozioni.
Il mondo gotico e dark è spesso visto come “di nicchia”: pensate che oggi ci sia più apertura verso questo tipo di estetica e narrazione?
Sicuramente in questo periodo stiamo vivendo molti revival, tra cui quello del goth emo, e sicuramente c’è molta più apertura che ci permette di esprimere questa estetica e temi. La nostra musica è un mix di tanti generi che ci porta a essere noi e crea la nostra identità musicale.
The Amnesia è nata nel 2023 e ha già firmato con una label: cosa credete abbia colpito di voi in così poco tempo?
Per noi è un sogno che si realizza far parte di un label e di fare dischi insieme. Ciò che puo aver colpito di noi possono essere state le nostre idee, il pensare fuori dagli schemi e tutta la concezione e idee che abbiamo dietro ogni singola canzone e disco. È incredibile pensare che in cosi poco tempo dalla nostra fondazione siamo gia riusciti ad arrivare a pubblicare un disco con una label. Recentemente siamo tornati in studio per registrare il secondo disco e sarà un prodotto ancora più maturo a livello di sound e con tematiche piu crude e dirette.

Oggi siamo nel tutto e subito comunque… se vi chiedessi cosa avete ancora da raffinare? La prima cosa che vi viene in mente?
Sicuramente ricollegandomi alla risposta di prima il secondo disco è molto piu maturo e consapevole dei nostri mezzi, siamo migliorati sotto molti aspetti a livello individuale e di gruppo. La batteria è molto dinamica e molto piu vasta, il basso e chitarre è come se cantassero e la voce varierà ancora di più in melodie melodiche e soprattutto instrospettive.
Dal vivo? Che storia state scrivendo e come suona tutto questo disco?
Quando suoniamo dal vivo ci arriva una botta di adrenalina incredibile, il palco è la nostra seconda casa e cerchiamo di creare uno spettacolo visivo e musicale il più grandioso possibile. Oltre alla musica ci piace anche la parte estetica come truccarci, vestirci e questo penso che si ancora piu coinvolgente e d’impatto per tutti. Cerchiamo sempre di lasciare a tutte le persone che ci vedono un concerto memorabile, ed è come il nostro ringraziamento per tutto il supporto che ci danno.


