Yass esplora la ripetitività della vita urbana con Stesse Cose , il suo nuovo singolo prodotto da Pretti. In questa intervista, l’artista fiorentino racconta come la malinconia e il bisogno di cambiamento ha plasmato il suo stile, mescolando influenze hip hop, archi eleganti e atmosfere sospese.

Ragazzi, è un piacere avervi qui. “Stesse Cose” ha un valore particolare all’interno della vostra carriera musicale?
Credete nell’eterno ritorno? Cosa ne pensate?
Grazie, il piacere è nostro! “Stesse Cose” ha un valore speciale perché parla di temi che sentiamo molto vicini. È un pezzo che rappresenta bene un certo stato d’animo e il modo in cui viviamo certe situazioni.
Per quanto riguarda l’eterno ritorno, è un concetto interessante. È vero che alcune cose si ripetono, ma pensiamo che ogni esperienza, anche se simile, lasci sempre qualcosa di nuovo. Dipende da come la vivi.
Le sonorità vogliono trasportare l’ascoltatore in una dimensione parallela?
Sì, l’idea è proprio quella di creare un’atmosfera che ti fa entrare in un loop, un po’ come succede con la routine. Le sonorità hanno quel tocco ipnotico che ti trasporta dentro il pezzo, facendoti sentire quella sensazione di ripetitività, ma con sfumature sempre diverse.
Salutate i vostri ascoltatori!
Ciao ragazzi, un abbraccione


