Ce li ricordiamo quando a X-Factor hanno fatto scalpore. E li ritroviamo oggi i Ken La Fen, vivi e di buona salute dentro le trame del loro terzo disco di inediti in studio dal titolo “Tuo Padre”, uno scrigno di “noti adagi” provenienti dalla provincia italiana – abruzzese nel loro caso – dentro canzoni che spazzolano dal rock al pop di matrice indie fatta di allegorie ed eccessi decisamente stravaganti. In rete un bel contorno di video e visual…

Il paese di montagna e l’indiscussa mentalità assai ancora alle tradizioni. E tutto questo come l’avete gestito nelle liriche e nei temi affrontati in “Tuo Padre”?
Il contesto bucolico in cui viviamo ha fortemente influenzato le tematiche e le liriche presenti in “Tuo Padre”. La montagna con le sue tradizioni e la sua mentalità ci ha plasmato e accompagnato in un percorso creativo complesso che ha dato vita a ciò che è contenuto nella nostra discografia.
E di tutto questo scenario, quali elementi (se ci sono) sono stati più influenti nel definire il carattere emozionale e tragicomico del vostro album?
Il carattere emozionale e tragicomico assunto dalla nostra ultima pubblicazione, è frutto di molteplici elementi, la vita di provincia ad esempio, che è lo scenario presso cui accadono storie che raccontiamo e fotografiamo, elementi disforici. Al centro della nostra poetica c’è l’essere umano con i suoi pregi e i suoi difetti con i suoi talenti e le sue miserie.
E parlando dell’atmosfera spesso fatta di pochi stimoli, di solitudine e introspezione: in che modo questa atmosfera ha influenzato l’approccio creativo della band? Perché questo disco sembra una reazione a tutto questo…
Diciamo che vivere in un contesto simile, ti porta a fare appello alle tue risorse creative per vincere la quotidianità desertica locale. L’intero progetto Ken la Fen è una reazione a tutto ciò, un modo di sopravvivere, di darsi forza e reagire all’immobilismo della provincia italiana dimenticata.
Come si bilancia nei vostri brani il desiderio di innovazione musicale con le radici culturali locali, spesso legate a tradizioni e sonorità più intime o folk?
Da una parte c’è il tributo alle radici e al contesto folkloristici, dato dal fatto che abbiamo nella Band un elemento che suona la fisarmonica con un ampio background folkloristico, quindi cerchiamo di includere i gusti di ogni membro che ha per natura inclinazioni e background musicale differenti. Essendo quindi i nostri ascolti molto vari tra di loro, cerchiamo di miscelarli tra di loro in un cocktail di nostalgia e voglia di futuro.


