“Le festività natalizie sono le più lunghe e conviviali dell’anno, ma quest’anno sono ostacolate più che mai da Covid ed influenza “

Come mai si assiste ad un picco dei casi di infezioni respiratorie?

Con l’aumentare delle occasioni di convivialità al chiuso si assiste ad un aumento esponenziale dei casi di infezioni da Covid-19, influenza, RSV e virus simil-influenzali per cui quasi la metà degli Italiani si è vista costretta a trascorrere le festività in casa con febbre e sintomi influenzali.

Dal punto di vista epidemiologico non ci sono state grandi sorprese nell’incidenza stagionale delle patologie respiratorie: la permanenza al chiuso con un soggetto sintomatico o paucisintomatico e la nota diffusività di questi virus rappresenta una quasi certezza di contagio, a questo si aggiungono sbalzi termici stagionali che portano ad un indebolimento delle difese immunitarie.

I virus circolanti sono tutti uguali?

Assolutamente no, quando parliamo di virus dobbiamo innanzitutto differenziare i virus respiratori da quelli intestinali. Tra i primi annoveriamo i virus che causano COVID-19, Influenza A/B, il virus respiratorio sinciziale e la famiglia dei virus para-influenzali. Nella prima fase di infezione è pressappoco impossibile distinguere l’uno dall’altro, le analisi di laboratorio restano l’unico mezzo per la diagnosi. 

Tutt’altra storia sono i virus intestinali, definiti anche virus enterici, sono agenti patogeni ubiquitari, che inducono principalmente infezioni intestinali principalmente silenti. Molti sono tuttavia associati a malattie significative nell’uomo, dalla diarrea e vomito all’epatite. Questi virus provengono da una varietà di famiglie di virus e differiscono per struttura e materiale genetico, sono accomunati dal transito ambientale e da un’elevata resistenza e stabilità che permette alle particelle virali di sopravvivere sia all’esterno corpo umano che al passaggio attraverso lo stomaco. 

Se un soggetto è appena guarito può ricontrarre lo stesso virus o altri?

Per quanto riguarda il primo caso è abbastanza difficile che un soggetto appena guarito da un’infezione virale possa reinfettarsi immediatamente con lo stesso patogeno, questo è merito dell’immunità acquisita da una precedente infezione che garantisce una barriera immunitaria temporanea, d’altro canto è possibile che una volta guariti da un’infezione si possa sfortunatamente contrarre un altro virus soprattutto in prossimità dei picchi dei contagi di Covid-19 ed influenza perciò la prevenzione e la vigilanza giocano un ruolo fondamentale.

Ci sono misure di prevenzione efficaci?

Si, in primo luogo la vaccinazione per Covid-19 ed influenza nei soggetti fragili. L’igiene delle mani, delle superfici e degli alimenti, soprattutto se consideriamo alimenti crudi o non pastorizzati in considerazione dei virus enterici.

Se si tratta di influenza vanno bene gli antibiotici?

No, gli antibiotici sono farmaci anti-batterici specifici impiegati esclusivamente per eliminare batteri che causano infezioni in adulti e bambini, e vanno usati solo previa prescrizione medica. L’influenza è causa da diversi virus, gli antibiotici sono pertanto inutili per le infezioni virali e risultano dannosi perché abbatterebbero la flora batterica, un super-organo del sistema immunitario che vive nel nostro intestino.

Dopo le abbuffate in molti vorrebbero ricorrere al digiuno, pratica utile o dannosa?

Il digiuno è una pratica molto diffusa e può diventare un serio pericolo per la salute in quanto porterebbe ad uno squilibrio energetico e di nutrienti, d’altronde come una Ferrari non può essere lasciata senza benzina, lo stesso vale per il nostro organismo, quindi dobbiamo solo cambiare miscela migliorandone la qualità.

Possiamo consumare piccoli e frequenti pasti, degli spuntini intelligenti, in cui non dovranno mai mancare frutta fresca ed in special modo agrumi, sono infatti frutti dalle straordinarie proprietà antiossidanti ed eupeptiche ossia aiutano il nostro stomaco a digerire con più facilità gli alimenti  e il notevole contenuto di vitamina C aiuta a rafforzare le difese immunitarie ed a inibire le eventuali reazioni tossiche che porterebbero alla produzione di nitrosammine o altri composti cancerogeni, verdura di stagione e ortaggi crudi, fonti di fibre dalle proprietà anticostipative che aiutano quindi a ripulire l’intestino crasso, tanto meglio se accompagnati da kefir o yogurt, bevande lattiche fermamente che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione delle infezioni intestinali e respiratorie e nel riequilibrare il microbiota intestinale.

Una corretta idratazione è fondamentale, parliamo di circa 1,5 – 2 litri di acqua o bevande senza zucchero al giorno, si consideri infatti che le tossine vengono eliminate grazie alla filtrazione degli instancabili reni che per filtrare completamente il sangue necessitano di almeno 1,5 litri di acqua.

Prof. Domenico Basta

Professor of Nutraceutics and Internal Medicine - University of Bari Aldo Moro Epidemiologist - Nutritionist

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