Poteva trasformarsi nell’ennesimo femminicidio, se non fosse stato fermato.

Un uomo di 46 anni, straniero, si sarebbe fatto aiutare dal proprio figlio quindicenne, per appiccare un incendio. Il ragazzo, intimorito dal padre violento ed ubriaco, sarebbe successivamente scappato nel giardino condominiale. Le forze dell’ordine, insieme ai vigili del fuoco, prontamente allertati dai vicini, sarebbero giunti rapidamente sul luogo dell’incendio. L’uomo, visibilmente agitato, non avrebbe accettato la separazione dalla ex compagna. Donna che, al momento del rientro dell’ex compagno nell’abitazione che i due, fino a poco tempo fa condividevano, non era in casa. Il quarantaseienne, a seguito dell’appiccamento dell’incendio, non avrebbe riportato alcuna ferita, ma avrebbe pronunciato parole sconnesse, nei confronti dell’ex compagna, prima di venire arrestato dai carabinieri, con l’accusa di “incendio”. Il ragazzo, che aveva inizialmente aiutato il padre ad appiccare il fuoco, sarebbe stato portato in ospedale per ulteriori controlli. La donna, sconvolta da quanto accaduto, aveva già allertato precedentemente le forze dell’ordine, sugli atteggiamenti violenti dell’ex compagno.