Parliamo di gaslighting insieme alla psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Marzia Fanale.
Il gaslighitng (in italiano, “manipolazione psicologica maligna”) è una forma di manipolazione psicologica violenta e subdola nella quale vengono presentate alla vittima false informazioni con l’intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione.
Il termine trae origine dal film di George Cukor <Gas Light>, che racconta la storia di Paula e del marito Gregory, che si impegna a farle credere di essere pazza utilizzando come strategia quella di alterare le luci della lampada a gas della casa in cui vivono. Nel momento in cui la moglie si accorge del calo di intensità della luce, il marito le fa credere che tutto dipenda della sua immaginazione, portandola a dubitare di sé stessa, dei suoi giudizi di realtà e spingendola a credere di stare impazzendo.
Il gaslighitng è una tecnica diffusa tra i manipolatori e i narcisisti patologici; l’abuso e la violenza psicologica si basano sulla necessità da parte dell’abusante di esercitare controllo e potere sull’altro per sottometterlo completamente al suo volere.
La vittima è inconsapevole, non sa di essere manipolata, per questo motivo solitamente è difficile liberarsi dalla manipolazione.
Chiunque può esserne vittima, essa infatti non ha nulla a che vedere con le qualità intellettive e con la cultura della vittima ma agisce ad un livello emotivo profondo, facendo leva su quelle che sono le sue paure: la paura dell’abbandono, di non essere amato/a, paura del rifiuto, del giudizio, etc. Si può manifestare in tutte le relazioni, principalmente in quelle in cui c’è un coinvolgimento affettivo/emotivo con il manipolatore: nelle relazioni sentimentali, familiari, nei rapporti di lavoro, nelle amicizie.
La persona tossica prima di divorarti ti nutre: in una fase iniziale del rapporto ti da e ti dice tutto ciò di cui hai bisogno per creare un legame e renderti addirittura dipendente dal rapporto. Si tratta di un vero e proprio “lavaggio del cervello”, sottile, persistente, somministrato a piccole dosi quotidiane, che lavora a livelli profondi e che porta la vittima a continuare la relazione malata con la convinzione che ci sia effettivamente qualcosa di sbagliato in sè.
Come riconoscere il gaslighter?
E’ utile saper riconoscere e individuare le tecniche di manipolazione per proteggersi da esse. Ci sono sei segnali che possono aiutarti a comprendere che stai vivendo una relazione tossica con un gaslighiter:
- Dicono bugie senza alcun tipo di vergogna, a te e a chi li circonda; le bugie vengono comunicate con un’aria molto seria, spesso si tratta di menzogne enormi (possono addirittura riguardare la propria identità, il proprio status sociale o la condizione economica).
Tendono a stravolgere fantasticamente i fatti, in modo consapevole o inconsapevole, o a raccontare – come se fossero veri – eventi immaginati o inventati. Creano una realtà fittizia, un mito, una storia, cercando di imporre questa visione anche agli altri, convincendoli della sua fondatezza.
Può anche parlare di fatti che sono effettivamente accaduti ma capovolgendoli, raccontandoli al contrario. - Negano di aver detto qualcosa, anche se ne hai le prove.
La sensazione che si prova di fronte a questo atteggiamento è di destabilizzazione e sofferenza. Sanno che la confusione indebolisce le persone. Il narcisista non può che negare, per cercare di preservare la sua personalità inventata. La bugia – per il malato – non è più qualcosa che si fa ma qualcosa che si è. Il narcisista non può accettare un insuccesso e non degna di rispetto le persone che considera “inferiori”: ha aspettative troppo elevate su amici o genitori da non poter incappare nel rischio di abbassare la sua “asticella sociale”. - Ti portano all’usura.
La manipolazione psicologica crea profondi danni alla vittima, stati di depressione, ansia, confusione, destabilizzazione e dolore. L’unico modo per uscire dalla sofferenza è allontanarti. - Ti offrono rinforzi positivi per manipolarti.
- Tentano di mettere le altre persone contro di te.
I gaslighter sono maestri nell’arte di manipolare le persone e di servirsi di coloro che ti stanno accanto, per metterli contro di te. Faranno commenti come: “questa persona sa che hai torto”, o “questa persona pensa che tu abbia una brutta reputazione”.
Tieni presente che ciò non significa che queste persone abbiano effettivamente detto queste cose: un gaslighter mente costantemente. Usa questa tecnica in modo che tu non sappia a chi rivolgerti né a chi credere. Lo sanno bene: isolarti dagli altri dà loro più potere. - Dirà che tutti mentono
- Dirà agli altri che stai perdendo la testa.