Per Zelensky la vittoria contro la Russia, sarebbe solo questione di tempo, quel tempo che, per quanto concerne gli aiuti del mondo, non sembra esserci più.
“Non stiamo perdendo”, queste le parole rilasciate dal presidente ucraino Zelensky, che rivendica una vittoria già ottenuta, sul Mar Nero eppure, vengono chiamati a combattere altri 500mila uomini. Della stessa opinione, sarebbe anche l’ex premier britannico, David Cameron che, riconosciuto il “disastro catastrofico che l’Ucraina sta vivendo”, si rallegra sui nuovi membri che faranno presto parte della Nato. Gli aiuti promessi dal presidente degli Stati Uniti, Biden, per ora non arriveranno e il Presidente Putin, davanti alle affermazioni del leader ucraino, rivendica la “strada del terrorismo mediatico”, intrapreso dai Paesi esteri che appoggiano l’Ucraina e dei sabotaggi al quale il proprio Paese, sia soggetto a vivere quotidianamente. “Si tratta di sabotaggi contro infrastrutture civili, trasporti e infrastrutture energetiche, attacchi terroristici contro civili, funzionari governativi e personaggi pubblici”. Terrorismo che dovrà essere combattuto anche grazie alla vasta tecnica di capacità operative, che la Russia ha a disposizione.