Il presidente israeliano Netanyahu ha sempre dimostrato di andare avanti, senza la necessità dell’approvazione del mondo.
Le parole pronunciate da Biden, non sembrano aver scalfito la certezza del presidente israeliano, sulla volontà di procedere a grandi passi, in un conflitto che, davanti agli occhi del mondo, si tinge di sangue delle vittime innocenti. Nonostante le “pressioni”, l’attenzione mondiale sui crimini di guerra e le violazioni dei diritti Internazionali, che sarebbero sotto osservazione internazionale, anche senza il sostegno del mondo, Hamas dovrà essere annientata. Il premier, intervistato mentre era in visita ad una base militare, ha confermato che Israele “proseguirà il conflitto, andando fino in fondo, finchè non ci sarà vittoria assoluta, e niente di meno”. A nulla sembrerebbe servire la votazione a larga maggioranza, dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, sulla richiesta per un immediato cessate il fuoco. Le parole di Netanyahu, hanno infuocato ancora di più un conflitto sempre più esasperato, tanto che, le parole di Abu Mazen, sono state la conferma che Israele già conosceva. La presidenza palestinese, nella figura di Nabil Abu Rudeinah, ha ribadito che: “Il mondo è in grande maggioranza, dalla parte del popolo palestinese e della sua giusta causa, rifiutando l’aggressione israeliana contro il nostro popolo, dal suo allontanamento, dalle sue terre e dalla creazione di una nuova Nakba”.