Nessun ostaggio, sarà rilasciato senza una tregua ulteriore, questo è stato ribadito nuovamente oggi, da Hamas.

Superati i due mesi di guerra, gli aggiornamenti quotidiani sulle vittime palestinesi, cresce a dismisura. Ad oggi, avrebbero perso la vita, oltre 18mila persone; l’Onu ha denominato “catastrofe umanitaria”, quanto sta accadendo a Gaza. Civili uccisi dalla guerra e dalla fame, con la costante paura dei raid e delle malattie, oltre la carenza sempre più massiccia di cibo, per una popolazione che già da tempo vive, oltre le proprie forze. Il presidente israeliano, Benyamin Netanyahu, non si fa intimidire da Hamas e fornisce l’ennesimo ultimatum ai miliziani di Hamas di consegnarsi all’esercito, piuttosto che emularsi per il capo della fazione a Gaza, Yahya Sinwar. E proprio riguardo a Sinwar, un piccolo gruppo dell’estrema destra ebraica, avrebbe offerto una taglia sulla testa del leader di Hamas; 100mila shekel (circa 25mila euro), a chiunque porti proprio la testa del miliziano. Il volantino, appeso su più di una casa di Gaza.