“Violazione dei diritti umani”, questa l’accusa rivolta da Greta Thunberg ad Israele.

Torna a far parlare di sé, Greta Thunberg e lo fa con tutti i pro e i contro del caso; come sempre. Attacca Israele per la violazione dei diritti umani, sui civili palestinesi e, al tempo stesso condanna gli attacchi terroristici di Hamas. L’attivista continua, nel suo discorso a considerare sia Israele che la Palestina, come colpevoli di genocidio alle popolazioni civili coinvolte; un genocidio perpetrato anche da Netanyahu, che “Non può considerare difesa, né in alcun modo una risposta proporzionata”, quanto sta avvenendo a Gaza. Contro Hamas, colpevole di aver attuato “orribili assassini commessi contro i civili israeliani”, ma Greta ci tiene a precisare che, tutti coloro i quali sono portati ad esprimere dichiarazioni sulla guerra in Medio Oriente, dovrebbero altresì “precisare e distinguere Hamas, dai musulmani, dai palestinesi e, tra lo Stato di Israele, gli ebrei e gli israeliani”.