Il 7 ottobre del 2023, quando il commando armato di Hamas iniziò la strage di civili israeliani, nel Kibbutz, molti furono i morti, ma altrettanto furono i rapiti.

Si parla di molti ostaggi, alcuni dei quali liberati, i meno fortunati hanno trovato la morte, in seguito alle ferite riportate negli scontri, per le medicine non assunte. Le storie sono tante e piano, piano, stanno uscendo notizie certe, di intere famiglie rapite. La speranza che le liste fornite sulla liberazione dei civili israeliani, trovassero poi un riscontro con le persone effettivamente liberate, crea sconforto e preoccupazione, per una famiglia composta da 4 persone, ma soprattutto per il più piccolo degli ostaggi; un bambino di appena 10 mesi. Kfir Bibas è stato rapito il 7 ottobre, insieme alla mamma Shiri, al papà Yarden e al fratellino Ariel, di 4 anni. Abitavano ad Nir Oz, all’interno del Kibbutz in cui è avvenuta la strage del 7 ottobre. Non si sa nulla di queste persone, se siano stati “ceduti” ad un’altra fazione, ma questo poca importa ai parenti e al mondo. Il nome del piccolo dii 10 mesi, Kfir, era stato introdotto nella lista degli ostaggi che sarebbe dovuto essere liberato in questi giorni, invece le notizie recenti, provenienti dalle Brigate al Qassam, lo darebbero per morto con la madre e il fratello in un bombardamento.