
Hanan Barghouti: 80 giorni di carcere israeliano ed ora liberata da Hamas, ha rilasciato le prime importanti dichiarazioni, appena uscita dal carcere.
La maggior parte dei detenuti palestinesi, farebbero parte o avrebbero contribuito, alla partecipazione di terrorismo, nei confronti di Israele. Sono ragazzi, donne, uomini di ogni età. Nel primo giorno di tregua, sono stati 39, i detenuti palestinesi ad essere rilasciati dal governo di Israele. Dal carcere di Ofer, nei pressi di Rafat, ad essere rilasciata anche una donna di 59 anni; Hanan Barghouti. Il suo cognome è facile da collegare al clan del villagio di Kobar che è collegato con Marwan Barghouti, leader delle due precedenti Intifade e prigioniero da oltre 20 anni e che Hamas, vorrebbe liberare quanto prima. La famiglia di Hanan, il cui fratello è stato per oltre 40 anni detenuto palestinese, da sempre “lotta” per la libertà della Palestina. Credo che ha portato anche i figli della cinquantanovenne, ad essere arrestati. Appena avvenuto il rilascio di Hanan, accolta tra pianti, abbracci e numerose bandiere di Hamas, la donna ha affermato: “La resistenza palestinese svuoterà le carceri”. Sono molte le persone arrestate o uccise dal governo di Israele, senza formulazione di accuse, senza processi, ma soprattutto senza prove se non quelle di essere parente di qualcuno che porta lo stesso cognome. Hanan Barghouti, questa volta, è stata in carcere per 80 giorni, prima di essere liberata da Hamas. “Ci hanno insultato, umiliato, ma nonostante ciò il nostro orgoglio è rimasto alto e con l’aiuto di Dio, la resistenza palestinese svuoterà le carceri”, queste sue parole riecheggiano come la necessità del riconoscimento dei diritti di un popolo stanco, ma con la speranza di essere ascoltati.