
Polina Menshikh ,attrice russa, uccisa durante un raid ucraino.
Polina, uccisa durante una esibizione canora per le truppe dell’esercito Russo, si trovava nel Donbass, per portare qualche attimo di spensieratezza, alle truppe dell’esercito. Da sempre, l’attrice aveva appoggiato e “glorificato”, il lancio dei razzi russi, sulla nazione guidata da Volodymyr Zelensky. Durante il concerto di Polina, che si stava svolgendo all’interno di un teatro, in cui erano presenti circa 150 ospiti, è stata mortalmente ferita proprio dalla contro offensiva ucraina. Trasportata d’urgenza nell’ospedale più vicino, i medici non hanno potuto che costatarne il decesso. Negli ultimi raid dell’esercito ucraino, un numero imprecisato di militari russi -circa 25, ma il numero non sarebbe stato confermato da Putin-, avrebbero perso la vita. La morte di Polina Menshikh, si aggiunge alle vittime civili che hanno perso la vita in questo conflitto; ricordiamo anche la scomparsa delle due piccole artiste ucraine di nemmeno 10 anni: Yelyzaveta e Sonia, uccise nell’attacco dello scorso marzo 2022, durante il duro attacco a Mariupol. Civili che non vengono risparmiati nemmeno negli ospedali; sarebbero 3, infatti, i pazienti morti nell’attacco missilistico russo all’ospedale di Selydove, situato nella regione del Donetsk.