Gli scontri violenti tra soldati israeliani e palestinesi, nella Striscia di Gaza, nella parte Nord, avrebbero portato all’attenzione, per la perdita di numerosi combattenti palestinesi uccisi.
Si tratterebbe di un attacco calcolato, in seguito all’espansione armata delle truppe israeliane, tanto da richiedere l’evacuazione rapida dell’ospedale al-Quds, situato nella striscia di Gaza, prima di essere raso al suolo, con bombardamenti mirati. Dalla scorsa mattina, i bombardamenti, sono stati continui e a pochi metri dall’ospedale stesso. Bombe incendiarie, utilizzate da Israele anche vicino alla parte sud del Libano e alla base Onu di Naqura, in cui sarebbero presenti anche militari italiani. Tramite questi raid, Israele, annuncia -tramite il portavoce militare-, di aver centrato 500 obiettivi tra centri operativi e luoghi di lancio dei missili anti tank, di Hamas. Nelle ultime ore, anche il sostegno di Egitto e Stati Uniti d’America, sono stati integrati maggiormente. I dati diffusi dal ministero della Sanità di Hamas, ha diffuso i dati delle persone uccise nella Striscia di Gaza, dall’inizio della guerra: ben oltre 8mila persone di cui più della metà bambini, avrebbero perso la vita in queste settimane. A seguito dell’assalto di una folla di palestinesi nel magazzino dell’Unrwa a Deir el-Balah, la polizia di Hamas, avrebbe compiuto molti arresti.