I miliziani di Hamas, sarebbero stati spinti a commettere rapimenti e stermini, a seguito dei doni che gli venivano messi a disposizione; rivelazione che sarebbe avvenuta a seguito di quanto accaduto il 7 ottobre scorso.

Dall’attacco dei primi di ottobre, 1400 civili sarebbero stati uccisi -tra cui moltissimi bambini-, ed oltre 240 persone sono state rapite. Dai sei membri di Hamas che sono stati arrestati, tra le pochissime informazioni divulgate, sarebbero stati premiati da Hamas, tutti quei miliziani che avrebbero sterminato la popolazione; inclusi anziani e bambini. Per coloro i quali avrebbero portato ostaggi, sarebbero stati dati 10mila dollari e una abitazione, come ricompensa. Affermazioni contraddittorie alla dottrina islamica che non autorizza all’uccisione di anziani, donne e bambini. L’attacco di Hamas, studiato nei minimi particolari, avrebbe previsto (come poi è accaduto), di dare alle fiamme anche le abitazioni, per far sì che i civili uscissero dalle proprie abitazioni, per usare anche come scudi umani, indipendentemente dal sesso e dall’età, i civili. La notizia del ritrovamento di chiavette usb con dettagliate informazioni ed istruzioni dettagliate, per la produzione di un dispositivo per la dispersione di cianuro, è arrivata direttamente dal presidente israeliano Isaac Herzog. Informazioni che collimerebbero alla perfezione con il ritrovamento di documenti reperiti addosso ai militanti di Hamas uccisi, i cui fogli avrebbero fornito ulteriori dettagli, sull’utilizzo consentito, di cianuro, sulla popolazione israeliana.