La notizia della presenza di sei navi da guerra cinesi, che starebbero operando nelle acque Medio Orientali, aggiungono tensione ad una situazione sempre meno facile.
I negoziati di pace, attualmente sembrerebbero messi da parte, vista la crescente partecipazione a livello mondiale, di esercitazioni e di intensificazioni (soprattutto da parte degli Stati Uniti d’America), di presenza militare. Gli Usa, hanno inviato in Medio Oriente, la portaerei di ultima generazione, la “USS Gerald R. Ford”, nel Mediterraneo Orientale, oltre che il generale dei Marine James Glynn per aiutare le forze israeliane, che attualmente, non sarebbero pronte ad un piano bellico via terra, a Gaza. Gli sforzi dell’Occidente, sull’apertura alla comunicazione, hanno portato il presidente francese Emmanuel Macron, a Tel Aviv. Intanto, sfuma anche la possibilità di rilascio dei 50 ostaggi con doppia nazionalità, che Hamas aveva proposto di rilasciare, in cambio alla fornitura di benzina (richiesta non accolta da Israele). I Raid israeliani, avrebbero portato l’abbattimento di oltre 400 obiettivi, mentre incessantemente, continuano i bombardamenti dalla Striscia di Gaza al nord del Paese, mentre gli ospedali, ormai da giorni, si trovano ad affrontare le emergenze senza elettricità e senza aiuti umanitari adeguati.
