Pierina Paganelli di 78 enne è stata misteriosamente uccisa da 17 coltellate a Rimini, ritrovata nel garage del condominio in cui abitava, in un lago di sangue dalla nuora Manuela Bianchi, che risiede nello stesso palazzo della vittima e che avrebbe immediatamente allertato i soccorsi.

Un mistero che, con il passare delle ore non riesce a trovare soluzione. Una donna, Pierina, a cui tutti volevano bene, i tre figli: Chiara, Giacomo e Giuliano Saponi, affranti dal dolore, si sono subito affidati ai propri legali Monica e Marco Lunedei. La famiglia di Pierina, appartenente alla comunità dei Testimoni di Geova di Rimini, era conosciuta da molti nella zona di via del Ciclamino, in cui risiedeva la settantottenne e nessuno, riesce a spiegarsi un tale delitto. Gli avvocati dei figli della donna uccisa, hanno confermato in una intervista che “non si ritiene fattibile che, ad uccidere Pierina possa essere un parente”. Una famiglia, quella Saponi, messa a dura prova anche da un altro evento avvenuto a maggio scorso quando, il cinquantatreenne Giuliano era stato ritrovato agonizzante in strada e per la quale l’uomo è stato costretto a mesi di riabilitazione e dovrebbe essere dimesso a breve, dalla clinica Sol et Salus, in cui attualmente ancora si trova; incidente su cui, ancora oggi, indaga la Procura di Rimini. Sospetta anche la chiamata che, dopo il delitto della donna di 78 anni, sarebbe giunta alla sorella della vittima, in cui una voce maschile, avrebbe pronunciato la frase: “adesso tocca a te”. Attualmente, gli inquirenti non possono escludere alcuna pista. La squadra mobile, coordinata dal sostituto procuratore Daniele paci, avrebbe convocato l’ex marito di Pierina che, da diversi anni lavorerebbe a Monaco di Baviera, oltre all’aver riascoltato anche il consuocero e Manuela Bianchi, la nuora di Pierina, con interrogatori di oltre 20 ore.