Il torneo di Wimbledon sta per cominciare e gli occhi di tutti gli appassionati di sport, non solo di tennis, cadranno inevitabilmente sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. In molti si aspettano l’ennesimo exploit da parte di Novak Djokovic. Al torneo partecipano ogni anno tutti o quasi tutti i maggiori interpreti del mondo del tennis. Consultando news sui pronostici o una sezione delle scommesse su Wimbledon si apprende però che il serbo rimane sempre e comunque il favorito assoluto. In Italia il nome della manifestazione è balzato agli onori delle cronache soprattutto nel 2021, quando per la prima volta ad approdare in finale ci fu anche un tennista azzurro, vale a dire Matteo Berrettini. Oltre a questa, sono diverse le curiosità che si celano dietro alla storia della competizione e probabilmente nemmeno gli amanti del tennis le conoscono tutte. 

Bisogna sapere ad esempio che quello di Wimbledon è il torneo tennistico più antico in assoluto. La prima edizione era datata infatti 1877. Da allora si è giocato a Londra ben 135 volte. Una regola ferrea da seguire da queste parti riguarda il dress code: i giocatori sono tenuti a vestirsi rigorosamente di bianco, tanto che in passato qualcuno è stato costretto a rivestirsi di corsa per evitare multe. Una scelta legata a pure ragioni d’estetica, in quanto le macchie di sudore sulle maglie non sono mai state belle da vedere. Soltanto la pallina può essere di un altro colore, fosse anche solo per il fatto che una piccola sfera bianca sarebbe più difficile da percepire per chi assiste ad un incontro tramite la televisione. 

Sono anche queste piccole chicche a conferire a Wimbledon una certa storicità. Per questo vincere il torneo è motivo di enorme prestigio. Trionfare in Inghilterra significa aggiudicarsi un premio sui 2 milioni di sterline, ma ancora più importante è scalare posizioni nell’albo d’oro per essere ricordati a lungo. Il tennista che ha vinto più volte di tutti lo Slam inglese è ad oggi Roger Federer con 8 successi, ma Djokovic potrebbe raggiungerlo proprio nel 2023. Non sono molti i tennisti in circolazione che sembrano in grado di mettere i bastoni tra le ruote al campione serbo. 

Una sesta curiosità riguarda il trofeo in sé per sé. I calciofili sapranno probabilmente che la coppa del mondo originale viene consegnata alla nazionale vincitrice solo durante i festeggiamenti, per poi essere sostituita con una copia al momento del rientro negli spogliatoi. Procedura analoga è riservata al torneo di Wimbledon: i vincitori possono toccare il trofeo originale solo al momento della premiazione, ma quella che si portano a casa non è altro che una riproduzione, tra l’altro dalle dimensioni ridotte di ¼ rispetto a quello vero e proprio. 

Per concludere, ecco una breve carrellata di statistiche curiose. Di solito ad eccellere è chi gode di una buona posizione nel ranking internazionale, ma nel 2001 Goran Ivanisevic fu capace di trionfare a Londra pur essendo 125° in classifica. Il vincitore più giovane è stato Boris Becker all’età di 17 anni e 227 giorni, il più anziano invece Arthur Gore a 41 anni e 182 giorni. La finale più lunga di sempre è abbastanza recente: nel 2019 Federer e Djokovic si diedero battaglia per 4 ore e 57 minuti prima che venisse certificato il successo del serbo.

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