di Luca Marrone
Modena. Proseguono sosta le indagini sulla morte di Alice Neri, la mamma di 32 anni rinvenuta carbonizzata nel bagagliaio della sua auto venerdì 18 novembre, nelle campagne di Concordia.
Gli inquirenti si starebbero ora concentrando su un’Alfa Romeo Mito di colore bianco che, si legge sul Resto del Carlino, era dietro alla Ford Fiesta di Alice la notte della scomparsa della donna, poche ore prima che venisse ritrovata senza vita. In particolare, dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, sarebbe stato recuperato un filmato risalente alle 5,15 del 18 novembre. L’Alfa Romeo avrebbe tallonato per alcuni minuti la Ford di Alice dopo che quest’ultima – direttasi inizialmente verso Vallalta dallo Smart Cafè di Concordia in cui la giovane era rimasta fino alle 3,40 insieme a un collega – era rimasta ferma per più di un’ora (dalle 4.04 alle 5,12) sull’argine di un canale poco lontano dalla zona in cui in seguito sarebbe stata ritrovata senza vita. Purtroppo dalle immagini non è possibile estrapolare la targa dell’auto sconosciuta, ma sono in corso tutti gli accertamenti possibili.
Gli investigatori stanno cercando di chiarire anche il mistero relativo alla meta digitata sul navigatore di Alice, sempre la notte della sua scomparsa: indicherebbe una destinazione nel Mantovano, dove sembra che viva il fratello di Mohamed Gaaloul, per il momento il principale sospettato.
I buchi temporali sono ancora tanti: cosa è successo, quella notte, dalle 3,40 fino alle 6, quando il cellulare della vittima avrebbe fatto registrare un’ultima attività, l’accesso ad una applicazione?