di Luca Marrone

Modena. Continuano a ritmo serrato le indagini sulla morte di Alice Neri, la 32enne di Ravarino trovata morta carbonizzata nel bagagliaio della sua auto a Concordia, nel Modenese, lo scorso 18 novembre.

Venerdì è trapelata la notizia dell’esistenza di un terzo indagato (oltre al marito della donna e al collega di lavoro con cui la stessa ha trascorso la sera prima della sua morte): si tratta di un 29enne di origini tunisine, irregolare e già destinatario di un decreto di espulsione.

Ora emergono ulteriori dettagli. L’uomo, Mohamed Gaaloul, recentemente sposato con Lisa Kladu, una coetanea greca, frequentava il bar in cui Alice, prima della sua morte, ha consumato un aperitivo con il collega di lavoro. La coppia di neosposi è nota nella frazione, i negozianti li ricordano e li definiscono gentili e riservati. Sembra che Mohamed avesse anche un lavoro come imbianchino, seppur saltuario.

Secondo quanto riportato dal quotidiano on line Sul Panaro, il 29enne risulterebbe irreperibile da sabato 19 novembre, il giorno dopo l’omicidio di Alice.  Negli ultimi giorni, i carabinieri lo hanno cercato tra Germania e Francia.  Fino a ieri, si sarebbe trovato in Svizzera e, raggiunto al telefono da un cronista della Gazzetta di Modena, ha dichiarato: “Sono innocente. Non conoscevo quella ragazza. Mi ha solo dato un passaggio perché è stata gentile, ma poi sono andato a dormire.”

Un passo indietro, alle ultime ore in vita di Alice Neri. Il 17 novembre, la giovane esce di casa per un aperitivo con un collega. I due si vedono allo Smart Cafè di Concordia e trascorrono diverse ore insieme. Poco dopo le due di notte, si separano, come risulta anche dalle telecamere di sorveglianza. L’auto del collega si allontana e,  una decina di minuti dopo, si mette in moto anche quella di Alice. Era da sola?

Gaaloul, sentito dalla Gazzetta, dichiara: “Adesso vado subito dalla polizia. Io non ho fatto niente. Quella sera ero lì, ho giocato alle macchinette, fumato una sigaretta, bevuto una birra. Poi una ragazza bionda mi ha dato un passaggio per andare a casa. Non sono nemmeno entrato nel bar. Vado spesso allo Smart Cafè, ma la sala slot ha un ingresso separato. Ho preso da bere e sono andato a giocare alle macchinette, non ho parlato con nessuno quella sera.”

All’interno del locale, “ho visto una giovane insieme ad un ragazzo”, dichiara Gaaloul. “Non so se fosse la ragazza morta. So solo che non la conoscevo, non l’avevo mai vista prima al bar.” Verso le 2.30, “ho fumato una sigaretta e le ho chiesto un passaggio. Lei mi ha detto: ‘Andiamo’. Mi ha accompagnato a due chilometri dallo Smart Cafè. Io abito a Vallalta, ma quella notte ho dormito a casa di mio cugino che abita a Concordia.” Come riportato dal Resto del Carlino, nei confronti dell’uomo è stato spiccato un mandato di cattura europeo.

La moglie di Gaaloul, attualmente in Grecia, è stata sentita dai giornali locali. Difende il marito, riaffermando la sua innocenza e sostiene che non conosceva Alice. A quanto trapela dalle indagini, riporta Repubblica, sembrerebbe invece che si conoscessero almeno da un anno e mezzo.

Resta ancora da individuare, tra l’altro, il possibile movente del delitto. Come accennato, risultano indagati anche il marito di Alice Neri e il collega con il quale la giovane ha trascorso la sua ultima serata. Per quanto riguarda il marito, Nicholas Negrini, sentito dai pm venerdì scorso, il suo avvocato, Luca Lugari, ha dichiarato: “Ha risposto a tutte le domande, resta a disposizione qualora fosse necessario sentirlo nuovamente. Credo che non ci siano ombre sulla sua posizione.”

Mohamed Gaaloul con la moglie Lisa Kladu

Mohamed Gaaloul con la moglie Lisa Kladu