AL RAYYAN, QATAR - DECEMBER 06: Luis Enrique, Head Coach of Spain, applauds fans after their defeat through the penalty shootout during the FIFA World Cup Qatar 2022 Round of 16 match between Morocco and Spain at Education City Stadium on December 06, 2022 in Al Rayyan, Qatar. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

L’ex allenatore di Barcellona e Roma è stato sollevato dall’incarico in seguito all’eliminazione ricevuta dal Marocco agli ottavi di finale mondiali di Qatar 2022.

Sconfitta invero figlia di episodi e abbastanza immeritata, vista la consueta qualità del gioco espressa dalle furie rosse e il dominio territoriale vistosi sul campo. Tanta bellezza ma troppa poca sostanza, che condite con quel pizzico di sfortuna sono costate caro alla nazionale spagnola contro un Marocco mai domo e capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. E ora Luis Enrique non è più il CT della Spagna: lo ha comunicato la Federazione, esonero dopo quattro anni di matrimonio in cui si è visto tanto bel calcio, ma in cui la bacheca non si è arricchita. C’é già il nome del successore: si tratta di Luis de la Fuente, già in passato CT dell’U21 spagnola. Ora sarà ‘sul mercato’ pronto a cercare una nuova sfida, lui come tanti altri colleghi. Si pensi a Paulo Bento, dimessosi dalla guida della Corea del Sud, dopo essere stato eliminato dal Mondiale in seguito al 4-1 subito dal Brasile agli ottavi. Oppure a Gerardo “il tata” Martino alla fine della sua avventura da CT del Messico, che a fine match ha detto: “Il mio contratto è scaduto al triplice fischio dell’arbitro”, ha detto dopo la partita contro l’Arabia Saudita, vittoria per 2-1 che non è bastata a superare il girone. “Il primo responsabile di tutto questo sono io. E’ una cosa che mi causa tanta tristezza, ma mi assumo pienamente la responsabilità di questo fallimento“. O, ancora, a Roberto Martinez, che ha guidato il Belgio della generazione dei fenomeni a uno dei più grandi flop della sua storia. Da cui ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni al termine della partita finita 0-0 con la Croazia: “Questa è stata la mia ultima partita da Ct della nazionale. È stato emozionante. Non posso più continuare, ho già salutato giocatori e staff”.