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Tango Spleen Orquesta: il nuovo disco è “Vamos a la distancia

A cento anni dalla nascita di Astor Piazzolla, la Tango Spleen Orquesta dedica un omaggio tra inediti e grandi classici

 

Si intitola “Vamos a la distancia” il nuovo disco della Tango Spleen Orquesta, ensemble guidato dal compositore e cantante argentino Mariano Speranza e circondato dal violinista argentino Luciano Casalino, dalla contrabbassista venezuelana Vanessa Matamoros e dagli italiani Francesco Bruno al bandoneon, Elena Luppi alla viola e Anna Palumbo alle percussioni. Un lavoro elegante, raffinato che inevitabilmente si gioca carte dal forte potere seduttivo visto che parliamo di Astor Piazzolla, dunque imperano i colori del tango argentino. E a corona di classici come “Michelangelo 70”, “Adiós Nonino”, “Milonga del trovador”, “Oblivion” e “Fracanapa” troviamo anche brani inediti composti dallo stesso Speranza – “Milonga Schupi”, “Calles” e “Dos aguas” – e di “Ciao” scritta da Anna Palumbo e “Poeme” a firma di Elena Luppi. Un disco dal respiro live che si fa prezioso per la memoria e la cultura… parla di tempo, di futuro, parla della storia e di quello che ancora oggi lascia alla nostra contaminazione.

Tango Spleen Orchesta fotoTango Spleen Orquesta: il nuovo disco è “Vamos a la distancia” – la nostra intervista esclusiva

Nuovo disco per la Tango Spleen Orquesta. Fare un disco oggi… cosa significa per voi e che riscontro sentite di aver raggiunto?

Per noi è stata una grande occasione in cui fissare alcune nostre interpretazioni della musica di Piazzolla che da molti anni ci accompagnano nei live e per esprimerci anche in composizioni originali che spalancano altre strade nel genere del tango. Siamo un gruppo eterogeneo per la provenienza dei musicisti e per la formazione di ognuno di noi e ci piace far emergere in musica che la creazione è come l’unione di tante componenti differenti che si accolgono, si armonizzano, si potenziano tra loro, andando oltre i confini.

 

Restando sul tema d’attualità: il Tango Argentino e tutto il suo mondo, ha subito una crisi di mercato secondo voi oppure come altri generi di musica sopravvive di buona salute?

Il tango è un genere molto di nicchia, anche se la musica di Piazzolla, in particolare, si trova inserita in moltissimi programmi di concerto. Parlando di tango però non ci si può concentrare solo sulla musica, ma occorre avere una visione più ampia includendo le manifestazioni legate alla danza, che sono state sicuramente tra le più penalizzate con quasi due anni continuativi di stop. C’è molta voglia di ripresa e questo ce lo dimostra il pubblico che riempie le sale ai nostri spettacoli.

 

Il Tango oggi: che peso culturale ha nella vita delle persone?

In tutti questi anni abbiamo riscontrato che questa musica riesce ad essere accolta con tanto entusiasmo e riesce a comunicare in modo diretto e spontaneo con pubblici completamente diversi nel mondo. C’è curiosità ad approfondire, ad andare oltre ai luoghi comuni predominanti, e per gli appassionati di questa danza è un’esperienza insostituibile per conoscere se stessi e aprirsi agli altri.

 

La trascrizione di opere di Astor Piazzolla… ha significato anche una personale interpretazione o parliamo di una trascrizione letterale?

Tutti gli arrangiamenti sono curati da Mariano, il nostro direttore che ha elaborato in modo dettagliato e finissimo ogni aspetto dalla composizione all’interpretazione. Come in ogni disco raccontiamo molto di noi, alcuni brani sono vere e proprie interpretazioni (con modifiche sulla struttura, sull’armonia, con l’aggiunta di interludi e controcanti), altri sono fedeli alla versione originale ma con timbri più vicini al nostro ensemble, che ci accompagnano da molti anni e a cui siamo molto affezionati.

 

https://www.youtube.com/watch?v=NksaiU9tijs

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.