di Lorena FANTAUZZI
Da Amadeus a Sangiovanni, il derby si gioca al Festival, tra prove e partita in hotel. Rkomi: “Segna Tonali, il mio Milan vince 3-2”. Tananai: “Se potessi, a loro toglierei Theo…”
Altroché febbre del sabato sera. Di più. Sarà un super sabato per Amadeus: prima il derby Inter-Milan poi la finale del Festival, niente male, in quanto a emozioni per il direttore artistico, che ieri ha ricevuto anche la telefonata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Amadeus, che ama la cura dei dettagli e la sua pazza Inter, farà di tutto per vedere almeno un tempo. “Lo vedrò in albergo, il secondo lo perderò. Per forza, dovrò pur salire sul palcoscenico! Mi terranno aggiornato sul risultato, ma lo saprei comunque prima di cominciare. Non mi farò condizionare l’umore, certo se vinceremo il mio sorriso sarà doppio”. Si preannuncia una finale coinvolgente, degna conclusione di una settimana piena di meritato successo per Amadeus, “commissario tecnico” di un grande Festival, che invia messaggi potenti con leggerezza. E il gioco di squadra è la caratteristica che apprezza di più della formazione di Simone Inzaghi. “L’Inter è un gruppo speciale, tutti possono segnare e questo è il bello, penso a una sfida con tanti gol. Io in camerino avrò un gagliardetto nerazzurro, porto sempre con me un oggetto portafortuna”.
Per il resto Amadeus è circondato da milanisti, ma ci è abituato: suo fratello tifa Milan. L’atmosfera del derby era già palpabile mercoledì sul palcoscenico dell’Ariston, con la rossonera Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, che con Laura condurranno l’Eurovision a Torino, e Amadeus. I suoi amici erano in mise nerazzurra e lei ha esclamato: “Ah, ecco perché mi fai stare vicino a loro, così siamo tutti nerazzurri!”. In effetti mancava solo Fiorello. Amadeus: “Sì, sì, siete tutti nerazzurri”. E Laura non le ha mandate a dire: “Ma a me questi colori non piacciono, meglio il rossonero!”. E sulla sponda del Naviglio milanista c’è il rapper milanese Mirco Manuele Martorana, in arte Rkomi, in gara con “Insuperabile”. “Mi sono organizzato per vedere la partita nella hall dell’hotel con gli amici, sciarpe e maglie rossonere, ricostruiremo l’ambiente dello stadio. Non me la voglio proprio perdere, ho cancellato tutti gli appuntamenti. Sfottò con Amadeus? No, prima non si dice nulla – ride – magari dopo. Il Milan è una squadra giovane e affamata come me, mi ci rivedo, mi spiace però che, in alternanza, ci siano state troppe defezioni, su tutte quella di Kjaer che pesa moltissimo. Tre giorni fa ho sentito Calabria e ci siamo fatti un in bocca al lupo reciproco, ogni tanto vedo Romagnoli, certamente ci risentiremo presto. Un pronostico? Rischio, dico che vinceremo 3-2 e spero che segni Tonali. Confido anche in una buona prestazione di Giroud. L’Inter – gioca con il titolo della sua canzone – è forte, ma non insuperabile”. Anche Irama nutre una simpatia per il Milan, come i Meduza, che si sono esibiti con Hozier e si sono proclamati rossoneri. Il vicentino Giovanni Pietro Damian, per tutti Sangiovanni, al Festival con “Farfalle”, è molto rossonero. “Amadeus inizia prima di me, quindi io vedrò tutti e due i tempi, speriamo bene! Vinceremo 2-0, se potessi ai nerazzurri toglierei Brozovic”. L’unico gruppo rock, le Vibrazioni, di scena con “Tantissimo”, sarà concentrato sulla gara canora: “Siamo centrati su Sanremo, pensiamo di vedere il derby registrato quando torneremo a Milano. L’Inter è tosta, difficile esprimere pronostici, puntiamo sulla fascia sinistra con Theo e Leao”.