Ci ha lasciato il grande Gigi Proietti, nello stesso giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni.
Proietti era ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva di una clinica di Roma. L’attore romano, uno dei più grandi del teatro, della tv e del cinema italiano, si trovava nella clinica già da una quindicina di giorni,ma la famiglia aveva voluto mantenere il massimo riserbo. Proietti aveva avuto un attacco cardiaco: soffriva già di problemi al cuore. Nella clinica erano presenti le due figlie, entrambi attrici, Susanna e Carlotta, e la moglie Sagitta Alter.La notizia delle condizioni gravissime aveva turbato molto il mondo della cultura, dell’arte e della televisione. E nelle ultime ore si erano moltiplicati i messaggi di vicinanza del mondo dello spettacolo e della cultura. La notizia “ci addolora tantissimo” aveva detto Fabio Fazio durante Che Tempo che Fa. “Tra poco 80 anni e il pensiero va a lui, speriamo bene”, aggiunge.Proietti negli ultimi mesi era rimasto molto colpito dalla vicenda drammatica del coronavirus, aveva anche ironizzato sulla “nuova normalità” a cui siamo costretti. A marzo, in un’intervista , aveva detto: “Quando sento dire ‘non bisogna allarmarsi’, è il momento in cui mi preoccupo”. E aveva aggiunto: “E poi insistono, si lamentano: ‘Vi rendete conto? i cinema e i teatri chiusi!’. Ma di cosa si scandalizzano? La gente dell’establishment è difficile vederla seduta in platea. E per quanto riguarda i cinema, a Roma, negli ultimi anni ne hanno serrati 46 e nessuno di loro si è scandalizzato”. Aveva prestato la sua voce anche a uno spot Rai dedicato agli anziani, nonni come lui: “Restiamo a casa. Prima finisce tutto, prima andremo ‘ndo ce pare”. A luglio aveva presentato la stagione del Globe Theatre, il suo teatro shakespeariano-elisabettiano nel cuore di Villa Borghese.