di Marco Vittoria
Il nuovo disco del medico cantautore è “Alti e colorati”.
A distanza di mesi resta ancora viva la voce del video di “Alti e colorati” diretto da Simone Danieli che si è aggiudicato l’encomio alla scorsa edizione del Biella Festiva, singolo title track del nuovo disco di Giuseppe Novelli pubblicato da INTERBEAT Records di Luigi Piergiovanni.
La ricerca della felicità ci verrebbe da dire… Medico e cantautore dalle sfacciate tonalità del Pop e di quel Rock semplice, acqua e sapone, senza presunzione e arroganza, fatto di suoni rotondi come direbbero i fedelissimi del genere. Canzoni di vita quotidiana, canzoni di bellezza e di amore, canzoni di rispetto. E quando in alcuni momenti cerca la lirica inglese dimostra la voglia di sconfinare oltre confini delle nostre abitudini popolari ma il taglio di questo lavoro, che in fondo è figlio della speranza, ha quel marchio italiano inconfondibile dal quale non si può prescindere. Ad essere altro non basta quel tono noir ad anticipare le liriche di “Una faccia in più” o il Blues elettrico delle strofe di “Raccontami una storia” o la psichedelia di “Come posso”… Giuseppe Novelli è un cantautore italiano ed è fiero di esserlo.
Un nuovo disco per il medico cantautore. Si dice sempre MEDICO e CANTAUTORE. Con questo preciso ordine. Pura estetica del suono di queste parole oppure nella vita è prioritario qualcosa rispetto ad altro?
Da ragazzo scrivevo e cantavo senza immaginare che avrei intrapreso la professione di chirurgo. Grazie alla musica mi sono interrogato ed ho potuto scegliere. Oggi è il contrario: fare il medico è la mia principale fonte di ispirazione.
Ho sempre pensato in questi anni che la musica e la medicina rappresentino le due facce di una sola personalità ed ho scoperto che si alimentano a vicenda, il bisturi ed il microfono si valorizzano reciprocamente. Non c’è un ordine per classificare i due mestieri, certo uno dei due è più remunerativo e porta via maggior tempo ma entrambi muovono le stesse leve.
Come non chiederti: il Pop oggi. Come lo vedi? Come lo percepisci?
Il Pop oggi è la frontiera musicale dove si tende a sperimentare di più. Sì certo il Pop ha canoni ben precisi e riconoscibili ma noto più contaminazioni ini esso che nelle altre forme di musica leggera. Esistono grandi artisti sconosciuti (purtroppo) che fanno un Pop eccellente e moderno. Se vuoi sapere cosa ne penso dell’uso della musica Pop per esclusivi usi commerciali (esclusivi!!!) non lascio alcun commento, voi siete una rivista che tratta anche di musica, giusto?
Elettronica: inevitabile non indagare sul tuo rapporto con l’elettronica…
Eccola, mi piace tantissimo la musica elettronica perché permette tutto, incarna due estremi molto interessanti, quello del “regalare un accento nuovo e gustoso” in un contesto canonico come il Pop e quello del “perdersi dietro alle possibilità” che generalmente libera un flusso di coscienza davvero artistico (anche se poco riconoscibile…). Ho un sacco di brani elettronici che forse un giorno prenderanno forma o contribuiranno a valorizzare una canzone “Pop classica”, vedremo…
E la INTERBEAT di Piergiovanni, notoriamente dedita all’elettronica, quanto ha contaminato in tal senso la tua produzione?
Piergiovanni e la Interbeat mi hanno capito subito, apprezzando il lavoro prodotto e seguendolo con attenzione, il loro tocco elettronico è tanto esplicito quanto naturale!
A chiudere. Un altro disco o un altro video in cantiere?
Stiamo aspettando la promozione del video “Alti e Colorati” da parte del Festival di Biella e dopo l’ultimo video già uscito “38”, stiamo preparando lo spettacolo live con qualche nuovo brano ed un video LIVE!
https://www.youtube.com/watch?v=CO8x4wpRdwo&authuser=0


