«Stando a quanto appresso questa mattina dal Dipartimento Attività Produttive, ad oggi nessuna AGS ha ancora firmato la convenzione con Roma Capitale derivante dalla delibera di giunta 208 e 246 del 2018. I problemi nascerebbero dalla sottoscrizione di cauzioni e fideiussioni dovute per la sottoscrizione dell’atto.
Per quanto riguarda le prime il pagamento dell’importo, fissato tra i 40.000 e i 96.000 euro, risulta essere decisamente troppo elevato; mentre a proposito delle fideiussioni nessun istituto di credito è autorizzato a rilasciarle, se non a fronte di un controvalore patrimoniale che le AGS, gestendo servizi e non patrimonio pubblico, non sono in grado di garantire.
Nessun presidente ha firmato a queste condizioni, come emerge dagli appuntamenti in programma la scorsa settimana.
Ci chiediamo come questa Amministrazione intenda risolvere la questione. A volte basterebbe agire con un minimo di umiltà e aprire gli occhi: i primi interessati a firmare la convenzione con Roma Capitale sono proprio gli operatori di mercato, che, oltre a soffrire uno stato economico di forte contrazione, devono preoccuparsi di quest’ennesima follia amministrativa messa in campo dalla Sindaca e dalla sua Giunta».
Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale e Paolo Rendina responsabile attività produttive Fratelli D’Italia Roma Capitale.