La radio sta vivendo una seconda giovinezza. Grazie a programmi che fanno informazione e intrattenimento ma anche e soprattutto grazie all’investimento di gruppi editoriali che hanno colto l’importanza di questo mezzo d’informazione.

Ci sono dei format radiofonici ormai irrinunciabili per la classe dirigente italiana, ascoltati da politici, giornalisti, professori universitari, tecnici, ma in grado di appassionare anche la gente comune. Format seguitissimi e incredibilmente potenti, in grado di competere per la caratura degli ospiti e per la capacità di fare notizia con i grandi talk show televisivi.
Qualche esempio? Facile citare La Zanzara, storico programma condotto su Radio 24 da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Impossibile dimenticare Un Giorno Da Pecora, su Radio 1 con Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Nel panorama dei format elitari sono entrati prepotentemente Circo Massimo, su Radio Capital con Massimo Giannini, ed ECG, il prodotto di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, guidato da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Pierluigi Diaco fa grande No Stop News su RTL, Oscar Giannino e Luca Telese ancora su Radio 24 conducendo 24 mattino sono diventati un appuntamento fisso in grado spesso di far discutere grazie alle interviste che vengono proposte.
Non a caso il mezzo radiofonico continua ad accrescere il proprio valore economico (2018 terzo anno consecutivo con il segno +), e recupera il terreno perso negli anni segnati dalla crisi.
Secondo i dati rilasciati a febbraio da FCP Assoradio (Osservatorio FCP-Assoradio) gli investimenti pubblicitari del mezzo hanno chiuso il 2017 a 405 milioni di Euro, con un rialzo del +5,4% rispetto al 2016. [2] Negli ultimi tre anni la crescita complessiva raggiunge il +18%