L’esordio di Tania Furia si intitola “Cantastorie”. In rete il nuovo video ufficiale
Che dire di questo primo disco di FURIA, di questo cocktail assolutamente affascinante di passato e futuro? Che pare anche stia tornando nelle mode del momento quell’atteggiamento di pescare dal passato non proprio recente usi e costumi e, musicalmente parlando, anche i suoni e le soluzioni. Lo abbiamo visto con progetti divenuti famosi come quello dei The Giornalisti ma lo vediamo anche nel piccolo mondo di un disco d’esordio come quello di Furia. Prodotto artisticamente dal grande Luigi Albertelli (quello di “Furia, cavallo del West” tanto per dirne una) si intitola “Cantastorie” e già dal titolo si capisce come la cantautrice milanese attinge a piene mani non solo da quello stile pop anni ’90 ma anche da quel mood letterario che voleva il cantautore nei panni di un cantastorie. Un bellissimo disco che vi consiglio di cuore, a dimostrazione del fatto che la scena indie italiana può ancora sfornare idee e suoni tratti dalla grande tradizione. In rete peschiamo il video ufficiale del singolo “Freelance”.
Come mai soltanto ora un primo disco di inediti?
Per scrivere certe cose bisogna sentirle e provarle. Il mio talento è maturato adesso.
Di Maestri in questo disco ce ne sono: Luigi Albertelli e Gianfranco Fasano. Come si arriva a queste collaborazioni?
Mi riferisco soprattutto a Luigi Albertelli che ebbi la fortuna di incontrare in un teatro. Lui era sul palco ed io quella sera mi esibivo interpretando una delle sue tante canzoni. Evidentemente la mia voce ed il mio temperamento gli piacquero; tanto è vero che alla fine delle serata si propose come mio produttore. Direi un reciproco colpo di fortuna. Successivamente il Maestro Albertelli mi fece conoscere Gianfranco Fasano con il quale scrissi le mie prime due canzoni.
Che cosa significa per te oggi essere “Freelance”?
Essere precaria ma totalmente libera.


