“Gli operatori della sicurezza, non sono cottimisti ne tantomeno esattori da valutare proporzionalmente ai denari prelevati ai cittadini per cercare di sanare gli allegri bilanci”. Lo afferma in una nota Marco Milani Coordinatore UGL Polizia locale sulla “decisione da parte dell’amministrazione pentastellata di Torino, di legare i sistemi di valutazione del proprio personale, al numero di multe elevate in danno dei cittadini”. “Le funzioni svolte dai Corpi – aggiunge – che vanno dal contrasto al degrado urbano, lotta alla criminalitâ diffusa fino all’assistenza emarginati, non possono e non devono essere misurate in base a criteri punitivi dei cittadini, i cui proventi contravvenzioni, vengono troppo spesso distolti dalle finalitâ di manutenzione stradale, previste dall’articolo.208 del Codice della Strada come lo stato Delle nostre strade purtroppo dimostra. Chiediamo a gran voce la legge di riforma della Polizia Locale, attesa dall’85, proprio ad evitare che estrose quanto illegittime iniziative, dei Sindaci o Comandanti di turno, facciano della categoria una miriade di schizofreniche repubbliche autonome”.