Questa sera Calibro 35 e Germanò live al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo (Te).

I  Calibro 35 sono una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale.

Nati nel 2008 dall’unione di alcuni musicisti di diversa estrazione, hanno alle spalle ben cinque album full lenght, un ep, tre colonne sonore, una sonorizzazione, una raccolta e diversi singoli.

Il prossimo nove febbraio uscirà invece “Decade” per la label milanese Record Kicks.

Un disco che più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la sua storia fnora, per volgere lo sguardo in avanti.

Guidati dal vincitore di un Grammy, Tommaso Colliva, i Calibro 35, per la prima volta su questo disco, allargano anche alla fase di registrazione di un intero album la propria formazione ad una piccola orchestra composta da archi, fati e percussioni: al fianco della classica band a quattro di Cavina, Gabrielli, Martellotta e Rondanini troviamo infatti gli Esecutori di Metallo su Carta, ensemble fondato dallo stesso Enrico Gabrielli con Sebastiano De Gennaro.

Insieme a questo importante elemento di novità, troviamo – oltre alla strumentazione vintage a cui Calibro ci hanno progressivamente abituato come clavinet, farfisa, synth analogici, eko e chitarre fuzz – una serie di elementi nuovi come Dan Bau, Balafon e Waterphone.

Ne viene fuori una creatura strana e atemporale simile alle avanguardie architettoniche degli anni ’70 come SuperStudio e ArchiZoom, non a caso omaggiati nei titoli e nella copertina del disco. Movimenti che esploravano modi diversi di osservare la realtà per creare soluzioni alternative a problemi comuni, riuscendo ad esprimersi in un linguaggio unico e personale ma comunque comprensibile e POP.

Dal punto di vista delle infuenze musicali ritroviamo il crime-funk alla Calibro 35 perfezionato, esploso, espanso (“SuperStudio”), individuiamo le fgure dei grandi compositori come Morricone (nella fnale struggente “Travelers”), Bacalov e David Axelrod, affancati alle infuenze afrobeat e cosmic jazz: “Psycheground” suona come Tony Allen impegnato a scrivere la colonna sonora di una produzione vintage hollywoodiana, mentre Sun Ra si nasconde tra le pieghe ipnotiche di “Modo”.

Anche grazie alla compagine allargata che ha costretto la band a confrontarsi con nuovi metodi compositivi, con “Decade” Calibro 35 si giocano definitivamente e ad armi pari la partita tra le grandi realtà mondiali di musica strumentale, band aperte a influenze musicali di ogni latitudine, impegnate in una sperimentazione godibile, espressiva e appassionata.

I riferimenti spaziano da quelli di collettivi più affini per identità come Jaga Jazzist e Budos Band (“Pragma”) ad artisti della nuova scena di jazz e hip hop alternativo come Makaya McCraven, Yussef Kamaal e Oddisee (“Modulor”).

Decade è stato prodotto e mixato da Tommaso Colliva presso Toomi Labs (Londra), registrato da Tommaso Colliva e Fabio Senna presso Officine Meccaniche (Milano) e masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà (Tredozio).

Ad aprire la serata Germanò, cantautore indie su cui sono stati scritti fiumi di inchiostro.

Anche lui esordì nel 2008 con una band, i Jacqueries a cui sono seguiti gli Alpinismo.

Lo scorso anno ha dato alle stampe per Bomba Dischi il full lenght “Per Cercare il Ritmo”.

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Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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