di Valeria Davide

Stanno spuntando fuori come funghi , appartenenti alla catena di franchising Cannabis store Amsterdam  e dopo Catania , Napoli e Lecce apre in pieno centro storico anche a Caserta l’ultimo Cannabis Store , una sorta di shop caffè dove si degustano prodotti gastronomici e bibite che contengono un quantitativo di cannabis commestibile  e oltre una decina di tipologie di semi di cannabis esposti e venduti soltanto come souvenir.

I cannabis store sono ricolmi di tutto ciò che, in un modo o nell’altro, ha a che vedere con la marijuana: dai tessuti per i fissati del bio abbigliamento, ai prodotti per la coltivazione, dall’olio, nutritivo e molto costoso, ai dischi inneggianti alla cultura delle droghe libere come i dischi di Bob Marley, sacerdote dell’ aromatico culto della marjuana, tranne che gli spinelli.  In quello visitato a Napoli si trova anche tra le mille cianfrusaglie, una speciale versione del Monopoli, il celebre gioco da tavola, per l’occasione ribattezzato Cannopoli,  con la fermata del coffee shop e quella del bordello stile Amsterdam. Ma, anche in questo caso, c’è il rischio di finire in prigione.

I Cannabis store hanno il suono di una contraddizione tutta italiana ma tutti i prodotti  sono del tutto legali poiché non contengono alcuna sostanza stupefacente né tantomeno “droghe leggere” come si pensa. Esiste una netta e grande differenza tra i prodotti alla Canapa venduti dagli Store Cannabis Store Amsterdam e la Marijuana o qualsiasi altra droga. È vero infatti che queste 2 piante appartengono alla stessa specie vegetale ma sono classificate in due ben distinte categorie poiché tutti i nostri prodotti sono a base di canapa ma non contengono il THC “tetraidrocannabinolo” ovvero il principio attivo psicotropo presente nella Marijuana e nelle altre droghe.

La questione sulla legalizzazione delle droghe leggere è ancora molto dibattuta in Parlamento. Legalizzando il mercato della cannabis si potrebbe sottrarre alla criminalità una fetta di guadagni illeciti del valore di 8,5 miliardi di euro all’anno. La questione droghe leggere parla chiaro attraverso i numeri: 2mila arresti da dicembre 2014 a giugno 2015. Un italiano su dieci fuma abitualmente la “canna”.