“Ė la commedia dell’assurdo. Nell’ospedale per mielolesi di Ostia, lo storico Cpo, centro paraplegici, dove i pazienti sono completamente bloccati e costretti in carrozzina, quando non addirittura in barella, la mobilità è impedita da un ascensore guasto dal 13 giugno per il quale tarda la riparazione”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che chiarisce: “Di tre ascensori presenti nessuno è utilizzabile dai malati con le patologie più gravi. In un primo elevatore si trasporta soltanto il cosiddetto ‘sporco’ e quindi è inibito, l’altro è progettato in modo da impedire l’accesso di alcuni tipi di ausili mentre il terzo si è guastato il 13 giugno e nessuno, per giorni e giorni, ha provveduto alla riparazione. Una cosa assolutamente inconcepibile”, tuona Maritato. “Gli ascensori e le manutenzioni in genere, sono un punto debole delle Asl su cui bisognerebbe fare chiarezza. Mentre Zingaretti e il ministro Lorenzin lo scorso anno si gongolavano per la dotazione di 28 nuovi posti letto per dializzati in questo presidio della Asl Roma 3, oggi tali pazienti sono costretti a fare le scale appena usciti dal debilitante trattamento. Rammenti, il governatore, che la sanità del Lazio non può essere la vetrina di quel poco che funziona mentre gli aspetti essenziali sono un buco nero”, chiosa il presidente.