Un esordio di stile e di bella canzone d’autore per Pierpaolo Marconcini che in arte conosciamo come Lo Yeti. In rete il nuovo video “Santa madre dei miracoli”.
Si intitola “Le memorie dell’acqua” questo disco liquido che segna il benvenuto e un nuovo viaggio nell’arte per Pierpaolo Marconcini, in arte Lo Yeti. Un disco liquido dicevo perchè intriso di un arredamento sonoro che rimanda sostanzialmente a queste sensazioni, vuoi anche per un titolo fuorviante, vuoi anche per quella timbrica vocale che si fa sottile e sinuosa, elegante e con un velo di nebbia che un poco fa sembra che poco importa quel che pensa la gente. In effetti in questi 9 inediti de Lo Yeti c’è quella canzone che vive a prescindere e non cerca alcuna approvazione o strade di facili consensi. Probabilmente solo “Intrepida” è il brano che più si avvicina ad un bello ordinario con una melodia che – mi unisco al coro – vince su tutte. E se il primo estratto “Amore Bufalo” corredato anche da un video altrettanto visionario, metteva a nudo quel bisogno espressivo fatto di sagome piuttosto che di volti definiti, questo secondo estratto “Santa madre dei miracoli” (brano che apre il disco) ha un sound accattivante, un funky italiano nel retrogusto, una poetica cinica ma essenziale di concretezza – passaggi dell’inciso mi rimandano alle bellezze “antiche” degli Eva Mon Amour – e poi – su tutto – il suono di questo lavoro che è deciso ed equilibrato senza chissà quali stravaganze. Angelo Epifani è il capitano di produzione che con Lo Yeti arreda e colora un disco che ad ogni nuovo ascolto non perde un colpo. Bellissimi anche i momenti aridi di estate e di pomeriggi afosi, di quartieri impolverati come in “Anidride” o come anche in “Sotto effetto della luna” che – non mi vogliate male – di primo impatto mi riporta ai Procol Harum dimagriti di Hammond (hai detto poco…). Non mi dispiace affatto quel gusto beatlessiano che gravita su “Rita” o come in “La nostra rivoluzione” (occhio alla citazione ragazzi)…
Lo Yeti porta a casa un bel disco che merita attenzione…oggi purtroppo che dovremmo fare attenzione a non dimenticarci di dare attenzione. Anche se penso sia troppo tardi…


