Esce il nuovo disco di Giulia Pratelli dal titolo “Tutto bene”. In rete il video ufficiale
Giulia Pratelli, giovane cantautrice toscana che approda a questo nuovo disco dal titolo “Tutto bene” che vede la collaborazione di Zibba per quel che riguarda la parte artistica. Un lavoro di pregiato pop d’autore con la vellutata raffinatezza femminile e del suo dolcissimo timbro vocale. Un disco che racconta un passaggio, un percorso, il ruolo di se stessi in questa vita che scorre, emozioni che sfuggono. Bellissima “Nodi” e “Un inizio migliore” brano quest’ultimo che vede la partecipazione di Diego Esposito. E poi ritroviamo Zibba in un duetto nel brano “Troppo lontani”. Un disco che non osa e non si spinge nella rivoluzione, un disco di bella canzone italiana. La Rutsy Records porta a casa un altro prezioso per la sua collezione pubblica.
Un nuovo disco in questa carriera ancora giovane ma già ricca di tantissime cose. Che traguardo è? Direi che “Va tutto bene” davvero…
Sì, in questo momento, direi di sì! Per me è un traguardo importantissimo: sono riuscita a rimettermi in gioco, potendo contare su una squadra fantastica e soprattutto sull’aiuto di Zibba… che non è poco.
Chiudere un disco con la malinconia di una canzone acustica…cosa significa per te questo “10 Settembre”?
Il “10 settembre” è il giorno in cui ho scritto quella canzone, in cui mi sono tuffata nel ricordo doloroso di un momento che mi ha cambiata per sempre. Proprio perché sapevamo che questa canzone era diversa dalle altre abbiamo deciso di lasciarla in versione acustica, così com’è nata, come contenuto speciale solo per il formato digitale del disco.
Vogliamo lasciarci con una riflessione parlando di questo nuovo video “Va tutto bene”: sembra quasi ci sia una necessità di “solitudine”, di un ritorno a se stessi…
Sicuramente la canzone parla di una riflessione che si può fare solo con sé stessi, per capire che cosa è davvero importante, quali sono i punti sempre nuovi da raggiungere e quelli invece a cui tornare ogni volta. Per realizzare il video, insieme al regista Andrea Campajola, abbiamo immaginato questa riflessione in una dimensione quasi onirica: dal letto di casa si può viaggiare con la fantasia, portandosi in posti diversi, per poi tornare a sé stessi, al proprio punto di partenza.


